Lavoro a chi ha il reddito di cittadinanza

Presto le chiamate a chi percepisce l’indennità. In 21 candidati per incarichi nel sociale, la manutenzione e gli uffici
NERETO. Se sei di Nereto, percepisci il reddito di cittadinanza e risulti essere idoneo a svolgere lavori socialmente utili potrebbe arrivarti una chiamata del Comune. L’amministrazione, tra le prime in Abruzzo, ha attivato i canali per avviare a selezione i beneficiari del sostegno economico in vigore ormai da mesi. A Nereto, secondo i dati comunicati dall’Inps all’ente locale, risultano essere titolari del reddito 56 cittadini. Di questi 25 sono iscritti al Patto per il lavoro e quindi i loro nominativi sono stati comunicati al centro per l’impiego che dovrà aiutare gli idonei nel percorso di ricerca di una nuova occupazione. Ventuno, invece, sono iscritti al Patto per l’inclusione per cui presto, esaurita la procedura, potrebbero essere chiamati a svolgere servizi di pubblica utilità attraverso i cosiddetti Puc (progetti di utilità collettiva) elaborati dai servizi sociali.
Il Comune si trova in stato avanzato con le procedure e, quindi, prima della prossima stagione estiva in città potrebbero essere avviati a lavorare i cittadini idonei. L’ambito di utilizzo è abbastanza ristretto e va dalla manutenzione del decoro urbano ai servizi sociali (assistenza all’uscita delle scuole, alla terza età e altro) fino allo svolgimento di attività di supporto agli uffici dell’ente. Fa il punto della situazione il vice sindaco di Nereto Angela Lelii. «Abbiamo avviato da tempo le procedure necessarie ad impiegare, alla fine del processo selettivo, i cittadini idonei a svolgere i Puc», spiega il numero due del palazzo civico, «assegnati all’ente risultano esserne ventuno e fra questi potrebbero uscire gli idonei a svolgere servizi utili alla collettività. L’ufficio sociale ha già proceduto al primo colloquio, a breve seguirà un secondo colloquio. Dalla selezione uscirà l’elenco di coloro che risulteranno idonei a prestare servizio in base alle attitudini». I parametri di selezione sono comunque più ampi. Chi percepisce il reddito di cittadinanza deve essere residente a Nereto da almeno due anni. Si tiene conto dello stato di salute, dell’età e della quota percepita perché il monte ore a disposizione va da 8 a 16 settimanali. Per cui, chi prende 40 euro non potrà essere chiamato. Indicativamente, i percettori del reddito di cittadinanza per un importo che va da circa 400 euro a salire, invece, saranno chiamati a prestare servigi entro i limiti del monte ore. «Ci limitiamo ad applicare gli indirizzi normativi», aggiunge Angela Lelii, «guardando al duplice obiettivo: “includere” nelle attività possibili chi oggi non ha una occupazione e rendere servizi utili a beneficio della collettività».
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