Lavoro, in 5mila per chiedere sicurezza

30 Aprile 2018

A Isola del Gran Sasso la marcia nazionale organizzata dall’Anmil: «Infortuni in aumento nei primi tre mesi dell’anno»

ISOLA DEL GRAN SASSO. C’è voluto il recente monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha richiamato la necessità di fare più controlli, per riaccendere i riflettori sul dramma degli infortuni e delle vittime sul lavoro. Che nei primi mesi del 2018 sono tornati ad aumentare dopo la lieve flessione degli anni scorsi. E proprio in questo scenario in cinquemila si sono ritrovati ieri mattina a Isola del Gran Sasso per partecipare alla marcia nazionale per la sicurezza sul lavoro organizzata dall’Anmil, l’associazione nazionale dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. In cinquemila arrivati da ogni angolo d’Italia il giorno dopo in cui proprio il Teramano (e proprio ad Isola) ha registrato l’ennesimo infortunio mortale: quello del 57enne di Colledara ucciso dal trattore che si è sfrenato. «Ancora una volta», ha detto il presidente regionale dell’Anmil Nicola Marcozzi, «dobbiamo partire dalla cronaca che ci sbatte in faccia l’ennesimo infortunio mortale. Servono risposte immediate, più controlli, un cambio di cultura in questo Paese in cui si continua a morire sul lavoro». Sottolineando come siano importanti le nuove normative, a cominciare proprio da quelle che consentiranno all’Anmil di costituirsi parte civile nei processi per infortuni mortali.
Alla manifestazione anche il presidente nazionale Franco Bettoni. «I recenti dati dell’Inail relativi al primo trimestre 2018», ha detto, « certificano un aumento di ben l’11,6% rispetto allo stesso trimestre del 2017. Con la ripresa economica sono tornati ad aumentare infortuni e morti sul lavoro. Secondo questi dati il trend, che per quasi 10 anni ha registrato una lieve ma costante diminuzione, sembra essersi arrestato». Tra gli intervenuti il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini e l'assessore regionale al turismo Giorgio D'Ignazio.(d.p.)
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