Le aree di sgambamento cani sono rimaste sulla carta

15 Ottobre 2019

GIULIANOVA. Esattamente due anni orsono, era l’ottobre del 2017, la giunta comunale, su proposta dell’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, approvò la creazione di quattro aree da utilizzare per lo...

GIULIANOVA. Esattamente due anni orsono, era l’ottobre del 2017, la giunta comunale, su proposta dell’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, approvò la creazione di quattro aree da utilizzare per lo sgambamento dei cani. Ad oggi quella delibera è rimasta nel cassetto e del problema, sollevato all’epoca da diversi cittadini, non si trova più traccia. Una vera e propria incompiuta. Lo stesso Ruffini dichiarò che la scelta era stata completamente condivisa dal sindaco Francesco Mastromauro e dagli altri componenti dell’esecutivo in considerazione dell’importanza assunta anche a livello sociale dal ruolo degli animali d’affezione e dal fatto che, a fronte dell’incremento della popolazione canina, la città fosse carente di spazi attrezzati per lo svago e lo sgambamento degli amici a quattro zampe. Le aree individuate erano quelle all’interno del parco di via del Campetto, di quello dell’Annunziata, di quello Franchi e del Cerulli in viale Orsini Nord. Poco dopo l’assessore Ruffini si dimise dalla carica e quel progetto è rimasto solo sulla carta. Sulla mancata realizzazione interviene l’ex consigliere Carlo Mustone che all’epoca fu uno dei portatori di quell’idea: «Non è mia intenzione intavolare polemiche, però mi sembra sia giunto il momento di procedere secondo quanto previsto dalla delibera di giunta. Auspico che la nuova amministrazione prenda a cuore il caso fornendo una risposta a una necessità realmente esistente. Del resto tutto è già predisposto e si potrebbe procedere immediatamente con un minimo investimento». (al. al.)