Le associazioni turistiche: «Stop al taglio degli alberi»

5 Febbraio 2019

Albergatori e balneatori chiedono di sospendere gli abbattimenti sulla statale 259 «Quel tratto di strada va valorizzato: apriamo un tavolo con la Regione» 

VAL VIBRATA. Nove sigle del mondo associativo e imprenditoriale del turismo vibratiano approvano l’iniziativa del Comitato che ha chiesto la sospensione dell’abbattimento degli alberi lungo la statale 259 dal casello autostradale della Val Vibrata alla statale Adriatica, un tratto denominato via Risorgimento che interessa i territori comunali di Colonella, Alba Adriatica e Martinsicuro. Oba, Albatour, Balneator, Costa dei Parchi, Martintour, Aria, Fab, Dmc Hadriatica e Associazione albergatori Tortoreto – queste le associazioni che hanno preso posizione – si dicono favorevoli all’apertura di un tavolo tecnico in Regione Abruzzo.
«Appare necessario», si legge in una nota delle associazioni turistiche «razionalizzare l’asse viario e modernizzare le infrastrutture della ss 259, divenuta un’arteria strategica per il turismo regionale, capace di mettere in comunicazione risorse di grandissimo valore quali il Parco Nazionale d’Abruzzo, le strade dell’olio e del vino care alla Comunità Europea, i borghi e i luoghi d’arte della Val Vibrata e le mete balneari in assoluto più frequentate della Regione Abruzzo. Si chiede dunque un risolutivo investimento per la riqualificazione di via Risorgimento, snodo verso le mete del turismo, verso importantissime realtà manifatturiere e verso la più imponente area commerciale della provincia di Teramo. Sarà avanzata alla Regione Abruzzo una proposta di sviluppo sostenibile centrata sui temi del decoro e della fruibilità dell’area con il potenziamento dell’infrastruttura viaria, la preservazione del parco arboreo, l’estensione dei servizi ciclo-pedonali, la creazione di punti informativi del turismo e la riconversione a parco urbano dell’area del depuratore dismessa dalla Ruzzo reti». Secondo le associazioni che hanno firmato la nota, la crescita del territorio deve essere garantita da una «lungimirante politica delle infrastrutture, consapevole delle esigenze emerse e della necessità di sviluppo dell’area. Pertanto, chiediamo in maniera unanime la sospensione di ogni attività sul tratto viario di via Risorgimento in attesa dell’apertura di un tavolo tecnico in Regione Abruzzo orientato allo studio puntuale degli interventi necessari al complessivo recupero dell’area in oggetto». La vicenda del taglio dei tigli e prima ancora, verso l’interno della vallata, dei pini, aveva generato un vespaio di polemiche fatte di diffide e di annunciati esposti. L’Anas, nel frattempo, ha proseguito nella sua opera.
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