Le bidelle protestano per organizzazione e stipendi inadeguati

13 Gennaio 2018

Le 80 lavoratrici: «Ci cambiano continuamente orario e sedi Costrette a comprare sapone e candeggina di tasca nostra»

TERAMO. Chiedono una diversa organizzazione del lavoro, una maggiore disponibilità del datore di lavoro a prendere in considerazione le loro istanze. Ma anche una maggiore puntualità e precisione nei pagamenti. Sono le bidelle che si occupano della vigilanza e della pulizia nelle scuole dell’infanzia, primarie e in alcune superiori della città. Con l’appalto Consip, a settembre, sono passate alle dipendenze di Esperia. In totale sono un’ottantina.
«Ci fanno lavorare in condizioni assurde», racconta una delegazione, «l'unica via di comunicazione con l’azienda è la mail, non c'è una sede a Teramo o zone limitrofe e il numero del responsabile è quasi inservibile perchè non risponde: vuole che comunichiamo via mail o whatsapp. Questo porta disguidi perchè non sempre le comunicazioni vanno a buon fine e difficoltà per chi non usa agevolmente il computer. Non solo, se siamo in malattia o in ferie ci dobbiamo trovare da sole la sostituta, sul gruppo whatsapp. Diventa difficoltoso organizzarsi la vita, ci cambiano orario di lavoro continuamente. E a volte anche con cambi di sede».
Non sono queste le uniche lamentele delle bidelle, che per garantire un’efficace pulizia, importante anche perchè lavorano in scuole materne ed elementari, hanno dovuto comprare di tasca propria alcuni prodotti. «Per la pulizia ci hanno fornito solo prodotti minimi (per bagno, pavimenti e banchi) ma non guanti, sapone a pezzi e candeggina per lavare e disinfettare gli stracci», osserva la delegazione.
Dulcis in fundo, gli stipendi. Le bidelle hanno notato che in alcuni casi «le buste paga non corrispondono all'orario effettuato, l’abbiamo segnalato più volte tramite il sindacato. Non ci pagano il “parametro 115” (secondo il contratto “gli operai addetti ad attività ausiliarie di supporto in ambito scolastico, sanitario, devono essere inquadrati al secondo livello con parametro 115”, ndr). Nei fatti gli stipendi spesso sono più bassi di quanto ci aspettiamo e in alcuni casi arrivano in ritardo. Noi chiediamo una stabilità di orario ed economica e che ci venga fornito un numero fax per inviare la documentazione: ci faciliterebbe».
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