Le casette antisismiche fanno rinascere Tossicia

19 Novembre 2017

Consegnate 11 Sae (strutture abitative d’emergenza) ad altrettante famiglie del borgo. È il primo Comune del cratere 2016 a far rientrare gli sfollati

TOSSICIA. Taglio del nastro sulle note dell’inno di Mameli, intonato dalla banda locale, ieri mattina a Tossicia per la cerimonia di consegna di undici casette antisismiche alle famiglie sfollate del capoluogo. Una mattinata di festa per un traguardo importante raggiunto in breve tempo. Tossicia è, infatti, il primo comune del cratere 2016 a terminare il primo lotto di Sae (soluzioni abitative emergenziali) e tra 15 giorni vedrà consegnati altri 25 moduli per le frazioni. C’è stata grande emozione nel momento della consegna delle chiavi, che sono state benedette dal parroco don Cristoforo.
Le Sae sono una promessa mantenuta dal sindaco Franco Tarquini, che aveva annunciato il rientro degli sfollati in autunno. «Sono molto soddisfatto perché in quattro mesi abbiamo realizzato i moduli in tre siti», ha spiegato il primo cittadino, «ringrazio il Cor regionale, tutte le persone che si sono impegnate e in particolare la ditta Savini Group che ha lavorato senza interruzione per le opere di urbanizzazione. Oggi raccogliamo i risultati e la pioggia dei giorni scorsi ci ha permesso il collaudo degli scarichi delle acque, che hanno funzionato perfettamente».
«Mettere la popolazione al sicuro è un segnale di incoraggiamento e torna a dare speranza alle popolazioni», ha detto il prefetto Graziella Patrizi. «Questo è il coronamento di un percorso che ci ha visti fronteggiare tutti insieme un’emergenza che non ci aspettavamo e alla quale abbiamo cercato di dare tutti insieme una risposta», ha commentato il sottosegretario regionale Mario Mazzocca, «è importante creare degli spazi vivibili dove le comunità possano continuare a preservarsi». La scelta di ubicare i moduli in una zona centrale del paese consente un ritorno di vivacità nel centro storico. «Far rimanere le famiglie nel borgo fa sì che il tessuto sociale rimanga unito», ha aggiunto Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, «ringrazio la Protezione civile regionale e lodo la presenza e la costanza del sindaco Tarquini. C’è una grande qualità dei nostri sindaci, dobbiamo riconoscere il lavoro svolto e utilizzare i fondi nel modo migliore».
I moduli hanno subìto delle «migliorie estetiche, ma soprattutto strutturali, per sopportare meglio il carico della neve», ha spiegato, infine, Silvio Liberatore, dirigente della Protezione civile.
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