Le chiavi della città a Sant’Eufemia
ALBA ADRIATICA. Oggi la cerimonia della consegna delle chiavi della città di Alba Adriatica alla statua di Sant’Eufemia per mano del sindaco Tonia Piccioni. In tarda mattinata l’evento clou dei...
ALBA ADRIATICA. Oggi la cerimonia della consegna delle chiavi della città di Alba Adriatica alla statua di Sant’Eufemia per mano del sindaco Tonia Piccioni. In tarda mattinata l’evento clou dei festeggiamenti in onore della santa patrona che termineranno martedì, giorno che la Chiesa dedica alla martire nata in Calcedonia. Quest’anno, per l’occasione, il comitato che affianca il parroco don Stefano Galeazzi nell’organizzazione, ha anche diffuso un libro dal nome “La Festa di Sant’Eufemia a Tortoreto nell’Ottocento borbonico”. Nella monografia, l’autore, il professore e cultore di storia locale Antonio Iampieri , grazie a fonti documentarie della polizia borbonica racconta come si festeggiava la santa martire prima dell’arrivo dell’Unità d’Italia, quando Alba e Tortoreto erano ancora una cosa sola. A quei tempi, le funzioni religiose erano accompagnate da corse di cavalli e dalle cerimonie laiche dello «strepito del tamburro» e dello «sparo delle botte legate a canne». Col passare dei decenni, si sono poi aggiunte tante manifestazioni collegate di stampo ricreativo e culturale, come visto anche nei primi cinque giorni della festa che da martedì sta invadendo piazza IV Novembre ed il centro storico. Questa mattina, alle 7.45 come tradizione ci sarà il suono delle campane e poi lo sparo dei tonanti, mentre alle 10 la messa solenne in chiesa, seguita dalla processione per le vie della città. La statua di Sant’Eufemia, prima di tornare in chiesa, sarà accolta dal sindaco. Nel pomeriggio, poi, torneranno i giochi da piazza, mentre alle 21 spazio al concerto della banda “Città di Agri”. Alle 22.30, invece, si tornerà nel Medioevo con “Incanto, spettacolo da strada curato dalla Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno.
Luca Tomassoni
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