Le chiedono di pagare il ticket dopo 13 anni

La prestazione in pronto soccorso risale al 2006. La paziente: non ricordo nemmeno perché ci andai
TERAMO. Le chiedono il ticket per una prestazione effettuata in pronto soccorso nell’ottobre del 2006.
E’ stato notevole lo stupore di V.P. quando ha aperto la lettera della Asl. «Non mi ricordo nemmeno perchè sono andata in pronto soccorso 13 anni fa», racconta V.P., «e ovviamente dopo così tanto tempo non sono in grado di esibire alcuna ricevuta del pagamento, come mi si chiede. Nella lettera della Asl dicono di avermi mandato una raccomandata nel maggio del 2009 che io non avrei ritirato alle poste». La signora non ricorda nemmeno questa circostanza, ma andrà a verificare alla Asl tutti gli atti. Anche perchè la Asl le intima di regolare il conto entro 10 giorni.
Il ticket era di 35,66 euro, a cui si devono sommare le spese postali di 10,30 euro e 4,19 euro di interessi maturati, per un totale di 49,15 euro.
«L’aspetto che mi sembra paradossale riguarda i tempi», osserva V.P.,«nella lettera si specifica che questa serve a interrompere i tempi della prescrizione. Ma la prescrizione mi risulta essere di cinque anni. Sono passati 13 anni dalla prestazione in pronto soccorso e 10 dalla presunta raccomandata. Quindi l’azione di recupero delle somme da parte della Asl dovrebbe essere già abbondantemente prescritta».
La vicenda si chiarirà quando la paziente andrà all’ufficio crediti della Asl a visionare la documentazione. «Non capisco come mai la Asl decida di recuperare i crediti dopo ben 13 anni: sarebbe meglio se lo facesse in tempi più brevi, anche per mettere il cittadino nella condizione di esibire la documentazione, che dopo tanto tempo può aver buttato. Se devo pagare, pagherò senza alcun problema, ci mancherebbe», conclude la donna. (a.f.)
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