Le città deve ripartire da turismo e cultura
TERAMO. «Ripartiamo dai cittadini e dalle piccole cose». E’ il principio che ispira il programma elettorale del candidato sindaco dei movimenti civici Gianluca Pomante. Secondo lui, non c’è bisogno...
TERAMO. «Ripartiamo dai cittadini e dalle piccole cose». E’ il principio che ispira il programma elettorale del candidato sindaco dei movimenti civici Gianluca Pomante. Secondo lui, non c’è bisogno di progetti faraonici che spesso si rivelano irrealizzabili. «L’aspetto più importante è a far in modo che i cittadini tornino a innamorarsi di Teramo», spiega, «le nostre priorità sono concentrate sulla persona intensa anche come famiglie, giovani, anziani e disabili». Pomante guarda soprattutto a turismo e cultura come chiavi della rilancio economico. «Abbiamo già tutto per organizzare percorsi legati ad esempio a olio, vino, agricoltura, prodotti tipici e monumenti», osserva, «basta organizzare e promuovere questo patrimonio». Per questo, il candidato sindaco designato da “Teramo 3.0”, “Il Popolo di Teramo” e Movimento 139 punta sul coinvolgimento dell’università e in particolare di Scienze della comunicazione.
Altro elemento centrale sarà la partecipazione a fiere di settore, a cominciare dall’Expo dell’anno prossimo. «Ci sarà il mondo e Teramo dovrà essere lì per farsi conoscere», afferma Pomante, «questo e altri eventi simili saranno appuntamenti da non perdere». Il candidato è convinto che turismo e cultura possano fare da traino per tutti gli altri settori, a partire dal commercio e dall’edilizia. Nel piano di valorizzazione delle risorse disponibili Pomante inserisce anche la Coppa Interamnia, da collegare a eventi culturali e sportivi che già caratterizzano la primavera e l’estate teramana formando un pacchetto completo con i cartelloni invernali di teatro cinema e iniziative varie. «La città ha bisogno di una guida chiara», conclude, «che sappia guardare al futuro tenendo a mente il passato». (g.d.m.)

