Le imprese di Pineto chiedono meno Tari

9 Settembre 2020

Appello all’amministrazione dell’associazione commercianti e artigiani: «Tagliate almeno una rata»

PINETO. «Chiediamo al Comune di Pineto la riduzione della Tari per la chiusura di due mesi a mezzo a causa dell’emergenza coronavirus». È l’appello dell’associazione commercianti e artigiani di Pineto, aderente a Confesercenti Teramo, all’amministrazione comunale, dopo varie riunioni tra gli associati e un incontro con lo stesso sindaco Robert Verrocchio alcuni mesi fa. «Per la condizione di particolare disagio», scrive il presidente dell’associazione commercianti, Biagio Iezzi, nella lettera inviata al Comune, «determinatasi dagli eventi legati all’emergenza coronavirus che da marzo a maggio hanno obbligato alla chiusura determinate attività ritenute non essenziali, e tenuto conto che l’idoneità alla produzione di rifiuti viene meno non a causa di decisione discrezionale ma per obbligo di chiusura disposto con decreto, chiediamo la riduzione della Tari per le utenze non domestiche interessate dalla chiusura obbligatoria». Nella lettera si fa riferimento a regolamenti previsti già in altri comuni italiani, ad esempio Jesolo e Venezia, nell’ottica degli aiuti e sostegno delle imprese.
«Chiediamo almeno una rata in meno da pagare», precisa Michela Vignola, parrucchiera e promotrice insieme ad altri commercianti della richiesta, «abbiamo avuto una riduzione pesante del fatturato noi, come i baristi, i ristoratori e tutti quelli che sono stati costretti a stare chiusi ben due mesi e mezzo. Ci siamo confrontati tra di noi, e abbiamo avuto anche un incontro con il sindaco. Ora però», conclude, «vorremmo un’azione concreta da parte dell’amministrazione».
Luca Venanzi
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