Le imprese tornano a pagare l’Inps Arretrati in 120 rate
TERAMO. Sono 11mila circa le aziende teramane di diverso genere che dal 31 gennaio devono riprendere a pagare i contributi sospesi nei territori che rientrano nel cratere del sisma del Centro Italia...
TERAMO. Sono 11mila circa le aziende teramane di diverso genere che dal 31 gennaio devono riprendere a pagare i contributi sospesi nei territori che rientrano nel cratere del sisma del Centro Italia del 2016 e 2017. L’Inps comunica che da fine mese si rorna alle regolari scadenze e che bisogna versare le somme non pagate in questi due anni.
La fine del sostegno di per sè avrebbe potuto mettere in difficoltà le aziende, ma c’è un’alternativa al pagamento in un’unica soluzione. E’ possibile la presentazione in via telematica della domanda di rateizzazione dei contributi sospesi e al versamento dell’importo della prima rata, senza applicazione di sanzioni e interessi. In totale si possono effettuare i pagamenti in 120 rate, cioè in 10 anni.
C’è poi un altro filone, che riguarda il cosiddetto “regime de minimis”: in sostanza l’azienda che non ha usufruito di più di 200mila euro, nell’ultimo triennio, di aiuti di Stato, può chiedere e ottenere una riduzione della quota a carico del datore di lavoro del 60%. Uno sconto che può essere riconosciuto solo dopo la registrazione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (Rna).
«Nelle more della registrazione della misura sul Rna da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nonché della predisposizione da parte dell’Istituto del modulo telematico contenente la richiesta per la riduzione contributiva ai fini della concessione dell’aiuto e della successiva implementazione sul Rna, il versamento dei contributi previdenziali dovrà essere effettuato nella misura del 100%, per la quota a carico del datore di lavoro, e nella misura del 40%, per la quota a carico del dipendente, senza applicazione di sanzioni e interessi», si legge nella nota dell’Inps. Riprendono anche i pagamenti all’Inail e all’Erario.

