Le note della banda accompagnano l’addio a don Mazzitti

11 Agosto 2019

Campli, cattedrale strapiena per i funerali dell’arcidiacono Il sindaco: «Forte, incisivo, discreto: non ti dimenticheremo»

CAMPLI. La marcia funebre suonata dalla banda ha accompagnato, insieme alle autorità e a tanti cittadini, il feretro di don Antonio Mazzitti nel suo ultimo viaggio in paese. Campli ha reso omaggio così, ieri mattina, al parroco emerito morto mercoledì a 92 anni.
Il rito funebre, presieduto dal vescovo Lorenzo Leuzzi affiancato da un nutrito gruppo di sacerdoti diocesani, è stata una testimonianza di affetto e di riconoscenza nei confronti dell’arcidiacono che per mezzo secolo è stato guida spirituale della comunità farnese. Sul suo ruolo anche civico si è soffermato il ricordo del sindaco Federico Agostinelli, presente con indosso la fascia tricolore al fianco del suo predecessore Pietro Quaresimale, capogruppo della Lega in Regione, e all’ex capogruppo Pd in consiglio regionale Sandro Mariani. «I camplesi non ti dimenticheranno mai», ha sottolineato commosso il primo cittadino nell’affollatissima cattedrale di Santa Maria in Platea, «e non finiranno mai di ringraziarti». Agostinelli ha ricordato l’impegno di don Antonio per il paese, ricordando le tappe principali del suo mandato pastorale iniziato nel 1964. Dall’impulso dato agli scavi per la necropoli di Campovalano, all’organizzazione del presepe vivente, fino alla ristrutturazione delle Scala santa a metà degli anni ’90 e alla nascita del progetto del museo di arte sacra: il sindaco ha citato questi e altri episodi che hanno caratterizzato l’attività del parroco emerito commemorato anche come cittadino ed educatore esemplare. «Forte, incisivo, discreto e non invadente», ha fatto notare Agostinelli rivolgendosi direttamente a don Antonio, «sono stati il tuo carattere, la tua personalità, il tuo carisma».
La dedizione generosa, accogliente e «sempre con il sorriso» del sacerdote nei confronti dei fedeli e dell’intera cittadinanza è stata richiamata nell’omelia dal vescovo, mentre l’attuale parroco don Adamo Varanesi, nativo di Campli, ha ricordato di aver rilevato da ragazzino la propria vocazione proprio all’arcidiacono di cui si è riproposto di voler «seguire le orme». Su episodi più personali è stata incentrata la commemorazione affidata per la famiglia delll’arcidiacono al nipote Walter Mazzitti, ex presidente dell’ente parco Gran Sasso- Laga, che ha richiamato la figura di don Antonio come punto di riferimento ed esempio di vita. Concluso il rito funebre, la salma è stata accompagnata in corteo fino alle porte del centro storico di Campli prima di essere tumulata nel cimitero di Garrufo, paese di cui don Antonio era originario.
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