Le nuove sale parto attive dai primi di luglio

SANT’OMERO. Inaugurate a fine febbraio e mai entrate in funzione, le nuove sale operatorie e sale parto (nell’acqua ed indolore) dell’ospedale “Val Vibrata” di Sant’Omero saranno operative ai primi...
SANT’OMERO. Inaugurate a fine febbraio e mai entrate in funzione, le nuove sale operatorie e sale parto (nell’acqua ed indolore) dell’ospedale “Val Vibrata” di Sant’Omero saranno operative ai primi di luglio.
Lavoreranno per il momento a regime ridotto per la carenza di personale ma la Asl di Teramo si sta muovendo per chiudere il cerchio dei bandi e delle assunzioni per dotare le nuove sale parto di figure necessarie – ad esempio le ostetriche – per l’organizzazione dei turni. Una bella notizia per le tante future mamme che contano di dare alla luce il loro bambino con le nuove metodiche dolci ed una bella notizia per il sistema sanitario dal quale la cittadinanza attende risposte concrete e non più promesse. Nella fase di avvio, probabilmente, non potrà essere garantito un servizio costante. In attesa delle assunzioni si ricorrerà all’apertura parziale delle sale parto in determinati orari, confidando magari nella mobilità. Possibile l’apertura di giorno quando in turno ci sono a disposizione due ostetriche.
Certo è che partire è sempre meglio che restare al palo. Ne è convinto il direttore della divisione, Felice Patacchiola, che questo servizio insieme al suo staff lo vuole vedere inaugurato non solo sulla carta. Patacchiola si dice soddisfatto ed attende di partire nei prossimi giorni. Anche l’ex presidente della commissione pari opportunità Desirèe Del Giovine manifesta il proprio giubilo. A tagliare il nastro delle sale parto, lo scorso febbraio, furono l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci il collega di giunta Dino Pepe e il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano. All’evento erano presenti molte autorità civili del territorio (i sindaci con a capo Andrea Luzii di Sant’Omero, amministratori locali e regionali, personale sanitario e dirigenti dell’allora Ulss n° 8 fra cui Alberto Pompizi) oltre al vescovo di Teramo-Atri, Michele Seccia ed al presidente dell’Unione di Comuni, Leandro Pollastrelli. Proprio nel giorno del taglio del nastro, i cronisti posero alla dirigenza la domanda sul personale. «Per Sant’Omero, dopo anni di tagli e razionalizzazioni stiamo approntando un bilancio che ci consentirà di dare risposte: dal personale da convertire a tempo indeterminato all’acquisto di strumenti nuovi che servono ai cittadini», precisò l’assessore regionale Paolucci. Ora ci siamo o quasi. Prima che le apparecchiature invecchino, a giorni, le nuove sale parto dell’ospedale “Val Vibrata”, seppur a corrente alternata, partiranno.
Alex De Palo
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