Le palestre restituite agli sportivi

Riaperte ieri Casa dello Sport e Mazzini, dichiarate inagibili a Natale. Otto mesi per fare i lavori
TERAMO. A una settimana dall’annuncio con cui il sindaco Maurizio Brucchi dichiarava di aver dato mandato agli uffici tecnici di riaprire le palestre Mazzini e Casa dello Sport, ieri è stata la volta buona. Le quattordici società sportive rimaste prive degli impianti a Natale, dopo i sigilli scattati in seguito ad alcuni esposti presentati dal Movimento 5 Stelle per le verifiche di agibilità delle strutture, sono tornate nel pomeriggio ad allenarsi. E finalmente è arrivato anche il riscaldamento visto che l’assessore comunale allo sport Francesca Lucantoni ha disposto anche la riattivazione degli impianti termici.
Il sindaco era pronto a firmare l’ordinanza una settimana fa, ma solo ieri è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale l’approvazione del decreto Milleproroghe che ha concesso margini di tempo più ampi per provvedere ai lavori di messa a norma antincendio. L’assessore Lucantoni ha spiegato che il decreto concede la possibilità di eseguire l’adeguamento e ottenere le certificazioni di sicurezza entro il 7 ottobre 2016, mentre da ieri ci sono ancora otto mesi di tempo per l’ottenimento del parere preventivo da parte dei vigili del fuoco. E così ieri le società sportive hanno definitivamente lasciato gli impianti concessi in uso alla società Linea Informatica che in questi due mesi e mezzo, dietro corrispettivo di un canone orario, li ha messi a disposizione per le attività sportive delle società di pallamano, pallavolo, basket e ginnastica artistica “sfrattate”. Coinvolti dal problema sono stati i tanti ragazzi della Happy basket, Azzurra Volley, Alter Ego, Nuova Sc Pallavolo, Cral Tercas, Basketball Teramo, Teramo Volley, Energia new, Tennis tavolo, Pallavolo Teramo, Scherma Marozzo, Scherma Teramo, Cam Ritmica e Pesistica Atlas. Il problema si era posto anche per alcune scuole, per le quali la normativa era più duttile nelle autorizzazioni ma rimaneva il problema delle attività al freddo visto che il Comune ha dovuto spegnere gli impianti.
Il problema si è originato, secondo il sindaco Brucchi, per effetto degli esposti che il Movimento 5 Stelle ha presentato per verificare l’agibilità degli impianti e il possesso dei certificati di conformità alle normative antisismiche e antincendio. Esposti che hanno costretto l’ufficio tecnico del Comune a sospendere le attività dopo le verifiche e i sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco che hanno riscontrato difformità rispetto alla nuova normativa del 2011. Le due strutture in questione infatti sono gestite dal Comune, che ha però le mani legate sui lavori di adeguamento dal momento che la Casa dello Sport è di proprietà della Regione mentre quella di viale Mazzini è di proprietà della Provincia. La situazione fu giudicata paradossale anche dal consigliere di maggioranza Franco Fracassa che rilevò come sopra la Casa dello Sport ci sono gli uffici della Provincia e dunque l’edificio doveva ritenersi inagibile per tutti se fosse stato davvero in condizioni di sicurezza precarie. Adesso le istituzioni hanno otto mesi di tempo per trovare i fondi e provvedere ai lavori per evitare il ripetersi del problema.
Marianna De Troia
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