«Le pecore forse uccise da cani»

8 Giugno 2017

Il Wwf: in zona è documentato che non ci sono branchi di lupi

TERAMO. Strage di 150 pecore in contrada Specola, alle porte di Teramo: secondo il Wwf non è affatto detto che siano stati i lupi.
«La convivenza tra lupo e attività zootecniche è possibile e ampiamente dimostrata», afferma l’associazione, «è necessario però adottare sistemi di prevenzione basati su recinti e cani pastore abruzzesi, perfettamente in grado di tutelare le greggi come dimostrano centinaia di esempi nella nostra regione e nel resto d’Italia. Quando, nonostante i sistemi di protezione messi in atto, si verificano delle predazioni va assicurato un tempestivo esame (anche attraverso analisi genetiche) al fine di accertare se ci si trova in presenza di lupi o di cani rinselvatichiti. Accertata l’origine della predazione, agli allevatori danneggiati devono essere riconosciuti rapidi e adeguati indennizzi. Così si tutelano sia gli allevatori che il lupo, specie protetta a livello europeo e di cui in Italia ancora oggi vengono uccisi circa 300 esemplari l’anno per bracconaggio e incidenti stradali».
Il Wwf ricorda che a Teramo l’Osservatorio di ecologia appenninica e il Project Wolf Ethology dell’università, attraverso un monitoraggio sul territorio a sud-ovest del comprensorio teramano, già dal 2015 hanno potuto verificare la presenza del lupo, anche se gli ultimi monitoraggi dimostrano che non sono presenti in zona branchi stabili di lupi con un numero elevato di soggetti. Nella stessa zona, invece, è stata documentata la presenza costante di un numeroso branco di cani rinselvatichiti che più volte hanno evidenziato comportamenti di predazione del tutto simili a quelli degli animali selvatici.
Il Wwf ricorda che gli studiosi hanno sollecitato «da parte di tutti i settori competenti in materia una puntuale azione informativa nei confronti degli allevatori, una maggiore assistenza pratica e burocratica per l’azione di prevenzione, un tempestivo approfondimento diagnostico in caso di predazioni al fine di rilevare con veridicità i responsabili dei danni».