Le penne nere non annullano i raduni

La messa per i caduti di Russia si terrà senza sfilata a luglio. E a ottobre verrà celebrato il 90° del gruppo di Teramo
TERAMO. Per tradizione l’alpino è uno che non molla e gli alpini teramani non sono da meno. I due grandi raduni di penne nere previsti in provincia in questo 2020, sia pure con presenze e svolgimento drasticamente ridotti, si faranno. Insomma non sono stati annullati, come si temeva – e sembrava assai probabile – che potesse accadere durante il picco dell’emergenza Covid-19.
Il ridimensionamento dettato dalle norme anti-contagio toccherà in particolare la commemorazione della battaglia di Selenyj Yar, che si svolge ogni anno a Isola del Gran Sasso e San Gabriele per celebrare il sacrificio del battaglione L’Aquila nella campagna di Russia e in generale i caduti di tutte le guerre. L’evento, arrivato alla 28ª edizione, quest’anno si sarebbe dovuto svolgere il 7 e 8 marzo. Poi gli organizzatori, ovvero la sezione Ana abruzzese e in particolare il gruppo di Isola guidato da Giulio Ciarelli, hanno deciso un posticipo al 5 luglio puntando a far celebrare almeno una messa al santuario, essendo impossibile confermare la tradizionale sfilata con diecimila persone. Ebbene, da alcuni giorni è certo che il 5 luglio l’evento si terrà. L’unico dubbio è sulla quantità di persone che verranno ammesse nel santuario di San Gabriele: è in corso un’interlocuzione tra i frati e la prefettura per cercare di aumentare la capienza da 200 a mille partecipanti, a giorni si saprà la decisione.
Quest’anno a Teramo, tra il 9 e l’11 ottobre, era anche prevista l’adunata regionale degli alpini, che sarebbe coincisa con il 90° anniversario della fondazione del gruppo Ana di Teramo (nato nel 1930). L’adunata, che avrebbe portato in città oltre cinquemila penne nere abruzzesi, non si potrà tenere ed è stata rinviata al 2021, con l’assicurazione che sarà sempre Teramo a ospitarla. Il gruppo teramano guidato da Tonino Di Carlo però ha deciso di celebrare lo stesso i suoi 90 anni e terrà un doppio evento, nel rispetto delle norme sul distanziamento, il 10 e l’11 ottobre prossimi. Il 10 al Parco della Scienza, che ha la sala più ampia della città, si terrà il convegno sul tema “Gli alpini d’Abruzzo in terra di Russia” e verrà presentato un libro che racconta la storia del gruppo alpini di Teramo. Il giorno dopo, domenica 11 ottobre, davanti alla baita alpina di viale Cavour che è sede del gruppo ci sarà l’inaugurazione del monumento ai caduti di Selenyj Yar. Sopra un blocco di marmo con le figure degli alpini combattenti, scolpite da Gianluca Di Giovannantonio di Teramo, saranno incastonati il cartello che simboleggia il “quadrivio insanguinato” e un’aquila, entrambi in bronzo, realizzati dallo scultore orafo veneto Zeno Finotti. Accanto al monumento un altro masso di travertino bianco ospiterà i nomi dei 130 caduti teramani della battaglia e una campana, pure in bronzo, che ogni sera scandirà 13 rintocchi in memoria di quei caduti.
Quanto all’adunata regionale 2021, l’idea è tenerla tra fine aprile e inizio maggio, subito prima dell’adunata nazionale. E non è tutto: nel 2022 l’Abruzzo potrebbe ospitare le Alpiniadi, la piccola olimpiade delle penne nere. Dovesse essere così, almeno una competizione si terrà nel Teramano.
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