Le primarie Pd sullo sfondo del convegno ambientalista

19 Aprile 2015

L’incontro con la senatrice Puppato organizzato dalla dirigente del Comune e futura candidata Ciancaione: c’erano molti esponenti della componente ex Ds

ROSETO. “Un’altra idea di mondo”: è quella proposta ieri a Roseto dall’omonima associazione presieduta dalla senatrice Laura Puppato e che vede la rosetana Rosaria Ciancaione, direttore della ragioneria comunale, come referente a livello abruzzese. Le due donne hanno parlato di “Zero sprechi” per quanto riguarda il territorio, con interventi nella medesima direzione del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni e di Enzo Di Salvatore, il quale ha approfondito l’argomento sotto un profilo più strettamente giuridico. Ma agli osservatori più attenti non è sfuggita una serie di elementi che hanno reso tacitamente l’incontro una sorta di preludio delle prossime elezioni amministrative per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Roseto previste per il maggio 2016. Infatti, circola ormai con insistenza il nome della stessa Ciancaione quale candidata per le primarie del Pd da cui dovrà emergere il nome dell’aspirante sindaco di Roseto per quella parte politica.

Una candidatura, la sua, che a giudicare dalle presenze di ieri mattina all’incontro a sfondo ambientalista, sembrerebbe appoggiata da una parte ben precisa del partito, cioè quella che deriva dagli ex Ds; dall’altra c’è invece l’ala proveniente dalla Margherita con tutte le sue varie derivazioni, che ha nell’onorevole Tommaso Ginoble il suo esponente locale più autorevole. Non è solo un caso, forse, che ieri fosse assente la maggior parte di tale componente del Pd – a cominciare dallo stesso Ginoble – mentre tra il pubblico sedevano numerosi rappresentanti della componente ex Ds. C’erano ad esempio Nicola Crisci e Francesco Nardinocchi, colonne del Pci locale negli anni ’70-’80, ma tra il pubblico sedevano anche rappresentanti attuali del partito come l’ex sindaco Franco Di Bonaventura o gli ex assessori Enzo Frattari e Ferdinando Perletta. Non c’erano –ma era abbastanza prevedibile– né il sindaco Enio Pavone né esponenti dell’attuale giunta che erano stati invitati in ossequio al loro ruolo istituzionale, ma fanno parte dell’area politica di centrodestra. Più defilato, ma sempre attentissimo a ogni movimento, anche Marco Verticelli. Tra gli osservatori esterni anche l’onorevole Giulio Sottanelli, insieme al consigliere del suo partito Flaviano De Vincentiis, il quale da tempo ha avviato una serie di strategie per tornare protagonista della politica rosetana. Si ripropone quindi quanto già accaduto più volte nel passato, con l’antagonismo tra sinistra e centristi, anche se adesso queste divisioni sono molto più sfumate.

Sulle elezioni di Roseto, seconda città della provincia di Teramo, è concentrata anche l’attenzione dei vertici regionali del Pd, pertanto non è escluso che ci possano essere interventi esterni, a partire dal governatore Luciano D’Alfonso. Movimenti che, per il momento non sembrano toccare più di tanto Ciancaione, la quale ha sottolineato ieri come «la grande partecipazione a questa giornata confermi quanto al centro del vivere quotidiano sentiamo in tanti, ormai, la necessità di bloccare il consumo del suolo, di dire basta agli sprechi e di affermare finalmente un tipo di società sostenibile».

Federico Centola

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