Le provinciali per Atri come piste dell’Africa nera

22 Luglio 2016

La denuncia di Basilico: «Non c’è manutenzione, sono assediate dalle erbacce con gravi pericoli per i viaggiatori. Il Comune deve farsi sentire con forza»

ATRI. Raggiungere Atri sembra diventata una vera e propria impresa. Tutte le strade che dalla costa o dalla collina conducono alla città ducale sono come vere e proprie giungle. A denunciare la situazione è Paolo Basilico, ex sindaco e coordinatore della lista “Abruzzo Civico” locale, che in una nota evidenzia: «Dopo le tante segnalazioni fatte dal nostro movimento alla Provincia di Teramo sulla disastrosa rete viaria provinciale abbiamo realizzato lo scorso 20 luglio un vero e proprio reportage fotografico. Ci troviamo in piena stagione estiva ed ecco come si presentano ai turisti, pendolari e residenti le due arterie più importanti - la Sp 553 e la Sp 27 . Come si può notare le due strade sono piene di erbacce non tagliate su ambedue le parti della carreggiata con rischio per la sicurezza degli automobilisti e pedoni».

Abruzzo Civico invita l’amministrazione comunale «ad intervenire con forza verso la Provincia affinché si ridia dignità al nostro territorio. Le foto parlano da sole…». Anche molti residenti non ne possono più della situazione. Un'altra provinciale, la 28, che da Pineto porta ad Atri, non solo è piena di vegetazione spontanea che sbuca ad ogni angolo, ma è anche zeppa di insidie, buche e voragini. Un pendolare fa notare: «Abbiamo le auto scassate, le sospensioni rotte, percorro ogni giorno la strada ed è vergognosa la mancanza di manutenzione che latita da anni. l pericoli sono tanti.

Il sindaco Gabriele Astolfi sulle condizioni della rete viaria mesi fa aveva affermato: «I nostri uffici quasi ogni settimana spediscono alla Provincia richieste di intervento, i problemi persistono da anni e senza alcuna risposta».

Domenico Forcella

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