Le regole sul turismo, Lega e FdI all’attacco

26 Marzo 2022

Il via libera del consiglio scatena la protesta: «Così si penalizza tutta la categoria, servono altre decisioni»

ROSETO. «Il turismo rosetano è di tutta la città, non solo degli amici di Nugnes. Si è trattato dell’ennesima occasione per mettere in mostra, ancora una volta, l’arroganza del sindaco e della maggioranza che lo sostiene». È la presa di posizione di Lega e Fratelli d’Italia, contenuta in una nota congiunta, in merito all’approvazione nell’ultimo consiglio comunale del nuovo regolamento del tavolo turistico e sulla bocciatura dei 5 emendamenti presentati da alcuni consiglieri di opposizione, tra i quali Giuseppe Bellachioma della Lega e Francesco Di Giuseppe di Fdi. «Nugnes, Pavone e Marcone, rimangiandosi in un sol colpo quanto fatto da loro stessi quando sedevano sui banchi dell’opposizione», continua la nota, «con un’altra giravolta trasformista e opportunista sono stati capaci di smentirsi da soli revocando il regolamento per il tavolo turistico che proprio loro erano riusciti a concordare con la precedente amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo. Un risultato che raggiunsero anche grazie al sostegno delle forze politiche del centrodestra rosetano e di alcune associazioni locali che si occupano di turismo a partire da Roseto Incoming».
L’accordo prevedeva che il 25% degli introiti dell’imposta fosse utilizzato per progetti di promozione turistica decisi direttamente e con parere vincolante dalle associazioni turistiche. «Oggi che non stanno più all’opposizione Nugnes e i suoi amici hanno cambiato opinione, quelle regole non vanno più bene», conclude la nota, «con questa decisione il sindaco ha dimostrato ancora una volta di interessarsi più al proprio orticello che a migliorare il turismo rosetano, un settore che sta attraversando una crisi senza precedenti a causa della pandemia e che rischia gravi conseguenze per la guerra in Ucraina. Di fronte a tutto questo Nugnes e soci prima aumentano l’imposta di soggiorno e ampliano il periodo di applicazione portandolo da quattro a sette mesi, poi cambiano le regole del tavolo turistico andando a penalizzare proprio quelle realtà associative che contribuiscono alla vera promozione turistica del territorio rosetano».(l.v.)
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