Le società sportive: «Pensiamo noi allo stadio ma il Comune non dà l’ok»

27 Luglio 2020

Roseto, Asd e Universal chiedono l’affidamento del Fonte dell’Olmo per poter provvedere alla manutenzione dell’impianto

ROSETO. «Lo stadio Fonte dell'Olmo ha bisogno di manutenzione e noi potremmo farlo, ma il Comune deve metterci in condizione. Stiamo attendendo una risposta da due mesi». Lo dicono Pino Lamedica presidente della Asd Roseto e Franco Caporaletti presidente della Universal Roseto, le due società che ogni giorno usufruiscono del campo e che hanno nelle loro file circa 400 ragazzi del settore giovanile. Tra una settimana circa è il mese di agosto e le squadre iniziano la preparazione per i vari campionati, ma lo stadio Fonte dell’Olmo necessiterebbe di vari interventi strutturali: per questo Lamedica e Caporaletti chiedono al Comune un affidamento della gestione, anche temporanea, affinché possano effettuare la manutenzione. «Abbiamo inviato due lettere al Comune, una due mesi fa e l’altra un mese fa», dicono Lamedica e Caporaletti, «oltre a tante comunicazioni verbali con il sindaco Sabatino Di Girolamo e il consigliere con delega allo sport Marco Angelini. La struttura avrebbe bisogno di nuove panchine, di rifare i seggiolini, oltre alla sanificazione degli spogliatoi e gli altri locali dello stadio». Lamedica e Caporaletti hanno chiesto al Comune un contributo di diecimila euro per questi interventi e «le spese», assicurano, «verrebbero tutte rendicontate. Il sindaco però ci ha risposto che per l’affidamento diretto dovremmo togliere la richiesta dei diecimila euro, e il Comune ci pagherebbe le utenze. A noi andrebbe anche bene così, purché si concretizzi questo benedetto affidamento». Inoltre Lamedica evidenzia che, in caso di affidamento, loro avrebbero potuto usufruire del superbonus al 110 per cento per installare un impianto fotovoltaico sui tetti degli spogliatoi. «In questo modo ci sarebbe stato un risparmio per l’Ente», sottolinea, «e anche per la collettività. Tutto questo però senza affidamento non lo possiamo fare. E’ un vero peccato, e aggiungerei anche un’occasione sprecata per il Comune. Se noi smettessimo di fare calcio, i ragazzi dove vanno? Abbiamo anche una funzione sociale oltre che sportiva, e il Comune dovrebbe metterci in condizione di svolgerla». Caporaletti non riesce a capire quale possa essere il problema per un affidamento, anche solo temporaneo: «O sono disorganizzati all’interno del Comune e non c’è sincronia tra uffici e amministrazione, oppure sono disinteressati all’impianto sportivo di Fonte dell’Olmo. Facciamo spesso fatica a trovare giocatori disposti a venire a giocare qui a Roseto perché ormai tutti hanno i terreni sintetici e ben curati, mentre il Fonte dell’Olmo da anni è ridotto male. Noi facciamo il possibile ma non basta».
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