Le telecamere per scovare i banditi

4 Febbraio 2015

Martinsicuro, al setaccio le immagini registrate in città e ai caselli autostradali di Colonnella e San Benedetto

MARTINSICURO. Assalto al portavalori: gli investigatori possono contare sulle immagini catturate delle telecamere disseminate in città e da quelle dei caselli autostradali di San Benedetto del Tronto e Val Vibrata.

Si tratta di immagini importanti per indirizzare le indagini sull’assalto nella speranza di poter individuare i responsabili della rapina con sparatoria messa a segno lunedì mattina all’ufficio postale di Martinsicuro. Sono i militari reparto operativo dei carabinieri di Teramo (alla guida del capitano Nazario Giuliani) ad occuparsi dell’assalto al portavalori dell’Ivri avvenuto lunedì mattina in via Piemonte, nel cuore della città. Ma il riserbo sulle indagini è totale.

I banditi avevano come unico obiettivo i soldi destinati agli uffici postali dell’area nord teramana, trasportati dal mezzo blindato. Un colpo che, se fosse riuscito, avrebbe fruttato 410mila euro. Tanto, infatti, era il denaro da consegnare ai vari sportelli postali. I due rapinatori italiani sapevano che lunedì era giorno di pagamento delle pensioni. Ed hanno agito con la massima freddezza e determinazione. I banditi hanno atteso che il furgone blindato si fermasse. Le guardie giurate sono scese a poche decine di metri dall’ingresso dell’ufficio postale.

La guardia che aveva il borsone con il denaro (68mila euro) aveva fatto pochi passi quando i malviventi hanno compiuto la rapina a mano armata. Ma le cose non sono andate come i criminali volevano perche un istante dopo la guardia giurata era stata disarmata, l’autista ha messo in salvo quello che doveva diventare il bottino dei criminali, allontanandosi con il furgone. Contro il mezzo blindato, nel tentativo di fermarlo, uno dei rapinatori ha sparato proiettili con una semiautomatica, colpi esplosi tra la folla. Uno, due, tre colpi mirati: due hanno perforato la carrozzeria rinforzata del mezzo mentre un terzo proiettile ha colpito uno pneumatico sinistro. Poi, con il bottino, i rapinatori sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto rubata a Porto D’Ascoli e ritrovata abbandonata in via Bolzano.

Prima della fuga, però, hanno disarmato l’altra guardia giurata alla quale hanno rubato il “plico” con i soldi. Ed è ancora caccia ai banditi. L’attaccamento al lavoro delle sue guardie giurate viene sottolineato da Jimmy Croce dell’Ivri. «Da sempre i miei uomini palesano un attaccamento alla divisa degno di nota e non è un caso aver "costretto" il caposcorta (che ha subito l’aggressione dei banditi mentre portava all’ufficio postale il denaro (ndc) alle ferie mentre gli altri due da ieri hanno ripreso regolarmente servizio. È bastata una notte per far metabolizzare la vicenda e senza tentennamenti si sono schierati con i colleghi».

Alex De Palo

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