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chiavetta (sinistra per teramo)«Servono aiuti per chi è sordo come me»Donato Chiavetta, 28 anni, si è candidato per la prima volta e lo ha fatto con la lista di Paola Cardelli, che ringrazia «per...
chiavetta (sinistra per teramo)
«Servono aiuti per chi è sordo come me»
Donato Chiavetta, 28 anni, si è candidato per la prima volta e lo ha fatto con la lista di Paola Cardelli, che ringrazia «per aver dato voce a me come ragazzo sordo. È un' emozione per me. Voglio far sì che la disabilità di noi sordi non sia più un problema. Oggi purtroppo per noi riuscire a comunicare è diventato difficile poiché mancano gli interpreti Lis che ci aiutano a rapportarci con le persone. Nella vita di tutti i giorni troviamo difficoltà».
il popolo della famiglia
«Un fondo di garanzia per i padri separati»
Oltre all’ istituzione di una Casa di accoglienza temporanea, il Popolo della Famiglia di Teramo vorrebbe introdurre, in Comune, altri strumenti di sostegno per i padri separati in difficoltà economica. Il movimento vorrebbe «istituire un fondo di sostegno per i padri separati, per erogare al padre un contributo per figlio fino a 2.400 euro su un periodo di sei mesi, e per reperire alloggi a canone di locazione contenuto; vorrebbe inoltre, mediante accordi con le associazioni di categoria, l’abbattimento del canone di locazione».
«Servono aiuti per chi è sordo come me»
Donato Chiavetta, 28 anni, si è candidato per la prima volta e lo ha fatto con la lista di Paola Cardelli, che ringrazia «per aver dato voce a me come ragazzo sordo. È un' emozione per me. Voglio far sì che la disabilità di noi sordi non sia più un problema. Oggi purtroppo per noi riuscire a comunicare è diventato difficile poiché mancano gli interpreti Lis che ci aiutano a rapportarci con le persone. Nella vita di tutti i giorni troviamo difficoltà».
il popolo della famiglia
«Un fondo di garanzia per i padri separati»
Oltre all’ istituzione di una Casa di accoglienza temporanea, il Popolo della Famiglia di Teramo vorrebbe introdurre, in Comune, altri strumenti di sostegno per i padri separati in difficoltà economica. Il movimento vorrebbe «istituire un fondo di sostegno per i padri separati, per erogare al padre un contributo per figlio fino a 2.400 euro su un periodo di sei mesi, e per reperire alloggi a canone di locazione contenuto; vorrebbe inoltre, mediante accordi con le associazioni di categoria, l’abbattimento del canone di locazione».

