Lectus entra nel carcere e va all’ex manicomio

TERAMO. Dalla casa circondariale di Castrogno all’ex manicomio di Sant’Antonio Abate la terza giornata di Lectus tocca i luoghi della reclusione e della sofferenza, stendendovi sopra il balsamo...
TERAMO. Dalla casa circondariale di Castrogno all’ex manicomio di Sant’Antonio Abate la terza giornata di Lectus tocca i luoghi della reclusione e della sofferenza, stendendovi sopra il balsamo curativo della parola. La maratona di letture ad alta voce, incentrata in questa seconda edizione sul tema “La bellezza e il cambiamento”, è ideata da Renato Pilogallo e curata da Pina Manente, affiancati da un nutrito gruppo di coordinatori delle tante sezioni, in cui sono distribuiti oltre 250 lettori.
La giornata si apre alle 10 a Castrogno con “Il meglio di Lectus”, letture affidate ai detenuti della casa circondariale. Il fitto programma prosegue nel pomeriggio: dalle 18 la sala dei Fondi antichi della biblioteca Delfico ospita una sessione di poesia e narrativa a cura di Silvio Araclio. Carla Piantieri, Serena Mattace Raso e Carla Dragoni leggono versi di Alda Merini, Amelia Rosselli, Sylvia Plath, mentre il rettore eletto Dino Mastrocola darà voce a liriche di Modesto della Porta. E poi Penna, Cassola, Pasolini, Pavese, Silone e altri grandi della narrativa e poesia italiane per 15 lettori. O, come ormai dicono gli organizzatori, “lectusiani”. Alle 19 l’appuntamento è nel caffè/libreria Empatia per la sezione “Universalmente liberi”: anche qui 15 lettori per pagine di romanzieri, saggisti, poeti, pensatori. Per ricordare la civiltà della legge abrogativa dei manicomi nel 1978 ecco, alle 21, la sezione “Follia: 40 anni dalla Basaglia”, con letture sotto l’arco Melatino, fra le mura esterne del vecchio manicomio in via Saliceti per l’occasione chiusa al traffico. Lettori e letture sul tema del disagio psichico: Domenico De Berardis con “Per le antiche scale” di Mario Tobino, il rettore uscente Luciano D’Amico con un testo sul genio matematico John Nash, Annacarla Valeriano e il suo “Malacarne. Donne e manicomio nell’Italia fascista”, Nadia Capomacchi “Parla mia paura” di Simona Vinci, Ernesto Albanello e le poesie di Alda Merini, Graziella Cordone con “Elogio della follia” di Erasmo da Rottedam tradotto in lingua dei segni a cura di Mauro Chilante, Enzo Delle Monache e il suo “Le ali di Eleonora”, Luigi Olivieri con “Don Chisciotte” di Cervantes, Serena Di Natale e “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks, Martina Marinelli con “I love shopping” di Sophie Kinsella, Luigi Marietti con "La pecora nera" di Ascanio Celestini, Lina Ranalli col suo “Peppino e la perfezione del melograno”. In caso di pioggia ci si sposta nella chiesa di Sant’Anna.
Anna Fusaro
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