«Lega del cane e Izs dovevano sostituirsi al Comune»

TERAMO. In una nota Catia Durante, presidente della sezione teramana della Lega per la difesa del cane, esprime «sgomento ed incredulità» per le notizie riguardanti l’inchiesta sulla gestione del...
TERAMO. In una nota Catia Durante, presidente della sezione teramana della Lega per la difesa del cane, esprime «sgomento ed incredulità» per le notizie riguardanti l’inchiesta sulla gestione del canile di Gattia che coinvolge lei e gli ex vertici dell’Izs. «anche perché», scrive, «hanno esposto la Lega a ingiuste e gratuite illazioni, che non tengono conto che l'associazione ha provveduto a garantire l’alimentazione di cani randagi, che per legge sono di proprietà del Comune e che erano ricoverati nei canili rifugio del Comune stesso».
Durante si dice «serena e fiduciosa che la verità verrà presto a galla, soprattutto quando mi sarà data l'occasione di esporre le ragioni della Lega, atteso che sino ad oggi non sono stata mai ascoltata dagli inquirenti» e poi argomenta: «I cani randagi, per legge, appartengono al Comune (e non alla Lega), che avrebbe dovuto custodirli ma non ha potuto farlo per carenza di mezzi economici e di personale. La Lega, pertanto, con il lavoro, duro ed oscuro, di centinaia di volontari e con il loro costante sacrificio quotidiano, totalmente gratuito, ha sopperito per 25 anni alle carenze istituzionali sul controllo del randagismo. Il Comune e la Asl , infatti, non avrebbero potuto far fronte (per mancanza di mezzi finanziari)al fenomeno del randagismo senza l'apporto fondamentale della Lega per la difesa del Cane, i cui volontari hanno provveduto, tramite la loro presenza costante, a somministrare il cibo ai randagi ospitati nel canili rifugio di Carapollo e di Gattia, ad abbeverarli ed a garantire l'igiene e la salute degli animali. I relativi costi ( mangime, luce, acqua per abbeveramento) sono per legge a carico del Comune, e quelli del canile di Gattia sono stati anticipati dall'Izs, il quale ne ha sempre richiesto il rimborso al predetto Ente. Anche le sterilizzazioni rientravano nel più ampio progetto di lotta al randagismo di cui il Comune, l'Izs e la Provincia erano i promotori, atteso che ospitare oltre 700 cani imponeva, per comprensibili ragioni, il controllo delle le nascite».
Durante si chiede: «Ora chi alimenterà questi animali, che si prenderà cura della loro igiene e profilassi, chi li abbevererà, chi controllerà le nascite, visto che né il Comune, né l'Izs, né la Provincia hanno le strutture, il personale ed i fondi per farlo? Ed inoltre, i 700 cani ricoverati verranno reimmessi sul territorio con grave rischio per la salute degli animali e delle persone, e recrudescenza del randagismo, o destinati ad altri canili rifugio di altri Comuni con aggravio di costi sul Comune di Teramo?».
Catia Durante conclude: «La Lega ha, sempre operato nellamassima trasparenza, come sono sicura di poter dimostrare nel corso del giudizio».

