Legalità, parla il prete della Terra dei fuochi

22 Febbraio 2020

ROSETO. Il “Premio Borsellino tutto l’anno” ha ripreso ieri mattina il cammino all’istituto Moretti di Roseto. L’aula magna del plesso scolastico di Voltarrosto ha ospitato una giornata in nome della...

ROSETO. Il “Premio Borsellino tutto l’anno” ha ripreso ieri mattina il cammino all’istituto Moretti di Roseto. L’aula magna del plesso scolastico di Voltarrosto ha ospitato una giornata in nome della legalità che ha visto la presenza dell’imprenditore che vive sotto scorta dopo aver denunciato Luigi Leonardi e del sacerdote simbolo della lotta ambientale nella Terra dei Fuochi don Maurizio Patriciello. L’incontro è stato introdotto dalla dirigente scolastica del Sabrina Del Gaone. Leonardi, già ospite in altre occasioni della scuola rosetana, ha portato nuovamente ai ragazzi la propria testimonianza di combattente di rilievo nella lotta alla camorra, che ha dato vita al più grande maxiprocesso mai avvenuto in Campania. «Siete voi giovani che dovete fare la rivoluzione», ha affermato l’imprenditore campano, «perciò ci dovete dare una mano. Ad esempio a non farvi le “canne”, perché con le vostre cinque euro arricchite i delinquenti e rendete questo Paese peggiore». Molto energico nel suo intervento anche don Patriciello, parroco anticamorra di San Paolo Apostolo a Caivano (Napoli). Il sacerdote, che lotta da anni per la salute della sua gente, ha raccontato la propria esperienza, ricordando il rifiuto a diventare pedina della camorra quando un boss provò a formulargli una proposta.
Piergiorgio Stacchiotti
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