Legambiente: parcheggi meno cari

4 Dicembre 2023

L’associazione presenta le osservazioni al piano urbano della mobilità sostenibile

TERAMO . Più autobus, strisce blu in centro meno care, parcheggi di scambio con navette nelle aree urbane periferiche e istituzione del mobility manager. Sono le principali osservazioni presentate da Legambiente al piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). «Una nuova visione potrà portare solo benefici alla città assediata dalle auto, con pochi spazi per i pedoni e poche infrastrutture ciclabili e con un basso numero di passeggeri del trasporto pubblico locale», premette la presidente Gianna Cortellini che sottolinea i «punti di debolezza» indicati nell’ultimo rapporto sull’ecosistema urbano di Legambiente, l’indagine nazionale sui requisiti ambientali dei comuni che in base ai dati raccolti nel 2022 colloca Teramo al 57° posto su 105 città censite, mentre nel 2018 era al 20°.
L’associazione condivide la necessità di adottare il Pums. «Le nostre osservazioni nascono dalla campagna che Legambiente porta avanti da anni sui luoghi del cambiamento, per contribuire a creare le migliori condizioni ambientali per una città adatta ai bambini e alle bambine e quindi accessibile a tutti», spiega Cortellini secondo cui «dobbiamo uscire dal modello attuale divenuto insostenibile per la salute e che si traduce in un alto livello di polveri sottili, superamento dei livelli di biossido di azoto, prepotenza del trasporto privato e marginalità di quello pubblico, basso livello di superfici urbane dedicate ai pedoni e alle biciclette».
A detta della presidente «gli approfondimenti sono necessari e urgenti, anche dando risposte al problema del parcheggio per i residenti e per la valorizzazione commerciale e turistica del centro, che a molti sembra essere il cuore del piano». Legambiente dunque sollecita «misure credibili, che devono rivedere l’alto costo del parcheggio nelle zone blu e incrementare le aree di sosta e di scambio nelle aree limitrofe al centro servite dal bus navetta, come efficacemente sperimentato in passato». Tra le questioni da affrontare ci sono «qualità dell’aria, scarsa offerta del trasporto pubblico locale, mobilità casa-scuola, viabilità ciclopedonale, traffico in circonvallazione Ragusa, incidentalità sulle strade urbane, contenitori dei rifiuti in aree pubbliche, piazze-garage su suolo pubblico, informazione ed educazione». (g.d.m.)