Legambiente: va recuperato il ponte degli Impiccati

23 Ottobre 2014

TERAMO. La quarta passeggiata del programma di Legambiente Teramo, svolta sui lungofiumi del Tordino e del Vezzola, secondo l’associazione «ha messo in luce una serie di aspetti positivi, ma anche...

TERAMO. La quarta passeggiata del programma di Legambiente Teramo, svolta sui lungofiumi del Tordino e del Vezzola, secondo l’associazione «ha messo in luce una serie di aspetti positivi, ma anche punti critici, sia sull’ecologia che sullo stato di conservazione delle straordinarie testimonianze storiche». I partecipanti, secondo Legambiente, «hanno potuto vedere da vicino come il Tordino sia minacciato da fenomeni erosivi ben visibili dal ponte a catena». Sul versante storico-culturale «l'attenzione dei partecipanti è stata indirizzata alla medievale Fonte della Noce che versa in un totale stato di incuria e di abbandono. Più a monte poi i partecipanti hanno potuto osservare da vicino il ponte degli Impiccati, un reperto di ingegneria civile altomedievale, ora ricoperto da detriti e rifiuti». Presso il ponte degli Impiccati, «che attualmente appare come un cantiere abbandonato», è stato tracciato un ricordo di Hector Cavone Felicioni «che, prima della sua prematura scomparsa, aveva portato avanti, come presidente di Italia Nostra, architetto e storico dell'architettura, un progetto di recupero dell'importante testimonianza storica, rimasto fermo al 2006 e mai portato a termine dalle pubbliche amministrazioni».