«Legittima la candidatura di Mastromauro»
Articolo 1 replica agli attacchi del Pd e lo accusa di atteggiamenti «puerili e irresponsabili»
GIULIANOVA. Le parole di fuoco contro Francesco Mastromauro e il suo partito pronunciate dai rappresentanti del Pd giuliese nella conferenza stampa di giovedì scorso hanno colpito nel vivo. Ma se il sindaco dimissionario e i suoi assessori hanno preferito rimanere in silenzio, almeno per ora, la segreteria provinciale di Articolo 1 Mdp ha immediatamente diramato un comunicato stampa per rimandare al mittente tutte le accuse, a cominciare da quella di avere condannato la città a un lungo commissariamento che potrebbe mettere a rischio la riuscita della prossima stagione estiva. «A Francesco Mastromauro», scrive in una nota il coordinatore provinciale di Mdp Articolo 1 Stefano Alessiani, «è stata chiesta una disponibilità alla candidatura da una comunità regionale, organizzata e strutturata in partito, quale Articolo 1 è, affinché si creasse l’opportunità di mettere in campo le migliori risorse per costruire una lista forte in un campo progressista largo di governo ed alternativo alle destre. La richiesta di candidare una rappresentante del Pd giuliese alle prossime elezioni regionali è legittima», si legge ancora nella nota, «ma risulta quantomeno grottesco che la suddetta candidatura sia proposta affinché impedisca all’ex sindaco di conquistare uno scranno in Regione, insomma una ripicca che costerà cara alla città di Giulianova e della quale i cittadini sapranno tener giustamente conto”. Il segretario provinciale di Articolo 1 è netto anche quando dice: «Di certo si terrà conto degli atteggiamenti puerili ed irresponsabili del Pd giuliese nella costruzione delle future alleanze, dalle comunali alle regionali, passando per le imminenti elezioni provinciali, perché la solidità di un partito passa anche attraverso la coerenza di pensiero di tutti i suoi livelli e non dalle geometrie variabili delle correnti del Pd». Non è tenero Stefano Alessiani quando parla di “amnesia dissociativa di Gabriele Filipponi e del Pd Giuliese” in riferimento alle accuse lanciate dai Dem contro Mastromauro, colpevole a loro dire di aver lasciato la città nelle mani di un commissario unicamente per la sua ambizione personale. «Il Pd giuliese dimentica di dire che giusto lo scorso marzo ha cercato di far cadere la giunta sul bilancio, minacciando e annunciando dapprima di non votarlo e tentando poi di far cadere l’amministrazione richiamando i consiglieri comunali del Pd il giorno del voto, i quali, dopo una burrascosa discussione, si spaccheranno, lasciando in solitudine Filipponi. Nonostante questo, il Pd a guida Filipponi non ha mancato di mandare sotto la maggioranza ad ogni occasione, compreso l’ultimo consiglio comunale, rendendo di fatto impossibile la gestione amministrativa ordinaria e sancendo la rottura di un’alleanza politica».
Mirella Lelli
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