Legna in spiaggia, il Comune aspetta i fondi

Di Candido replica ai balneatori: «Per spostare il materiale bisogna approvare il bilancio preventivo»
GIULIANOVA. «Pure a Miami beach, d’inverno, può capitare di trovare qualche tronco sulla spiaggia». L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido commenta così, in modo ironico, le critiche mosse dal sindacato dei balneari Sib, in merito alla presenza del cordone di spiaggiato, che da oltre un mese giace sull’arenile del lungomare Rodi. Alcuni giorni fa infatti Domizio Scilli, presidente provinciale del Sib, aveva sollecitato il Comune a rimuovere l’accumulo di materiale legnoso definendolo uno «spettacolo indecoroso, che non fornisce un bel biglietto da visita per la città» nonché «potenzialmente pericoloso, perché coacervo di batteri»: questo, in virtù del fatto che il legno, nel momento in cui dovessero verificarsi delle mareggiate, tende a marcire.
Immediata la risposta dell’assessore Di Candido, che spiega per quali motivazioni lo spiaggiato a tutt’oggi non è stato ancora rimosso: «Innanzitutto non possiamo toglierlo fino a quando non viene approvato il bilancio preventivo: i costi della discarica li paga il Comune e attualmente non ci sono le risorse. In secondo luogo, la mancata rimozione dello spiaggiato sta comportando notevole risparmio per l’ente, poiché tante persone, nelle ore diurne, vanno a raccogliere la legna, soprattutto i tronchi di più grosse dimensioni e che hanno quindi un peso maggiore: questo implica che in discarica porteremo una mole di rifiuti meno consistente, e di conseguenza pagheremo meno costi di smaltimento». E sul piano del decoro, risponde così l’assessore: «L’attesa non è nociva perché ha comportato una pulizia dei tronchi dalla sabbia, riducendo di molto il peso. Non ritengo la presenza del legname sull’arenile indecorosa, perché è un prodotto della natura: fa parte del normale ciclo della vita».
Stefania Gervasini
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