Legnini: «C’è tanto da fare, bisogna agire»

Il commissario alla cerimonia ad Amatrice: «Le procedure funzionano e le risorse sono disponibili»
TERAMO. «Venite, vedete, toccate». È il Commissario alla ricostruzione post-sisma del Centro Italia Giovanni Legnini a riproporre le parole tratte dal Vangelo e pronunciate dal vescovo di Rieti Domenico Pompilli nell’omelia durante la messa ad Amatrice nel sesto anniversario della prima violenta scossa. «È l’ora di operare, agire, progettare, aprire i cantieri», sottolinea, «le procedure funzionano, le risorse ci sono, la volontà di ricostruzione si è manifestata». Tanti interventi sono stati avviati, osserva il commissario, ma c’è ancora tanto da fare. «La ricostruzione è un processo, non è un’attività che si consuma in un arco temporale ristretto», evidenzia, «occorre rigenerare il territorio e la comunità».
Alla celebrazione che ha concluso la cerimonia per le vittime erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e Matteo Salvini. «Sei anni fa il dramma del terremoto del Centro Italia che devastò intere città portò via 299 vite», evidenzia il leader della Lega, «sono vicino a chi, ancora oggi, soffre».
Ad Amatrice c’era anche il governatore abruzzese Marco Marsilio. «A sei anni di distanza dal sisma si comincia a vedere qualcosa di concreto nella ricostruzione, è stata dura per la popolazione e per il territorio», afferma, «le istituzioni sono presenti per garantire con il massimo sforzo il diritto dei cittadini di queste aree interne di tornare a vivere anche con maggiori servizi rispetto a quanti ne avessero in precedenza: un impegno forte da parte di tutti perché ne vale il futuro di questa terra». Un messaggio di cordoglio arriva anche dalla deputata Pd Stefania Pezzopane. «Il nostro pensiero più sentito e profondo è per chi non c’è più e ai loro cari, alle vittime del terremoto di Amatrice e dei territori colpiti», sottolinea, «come sei anni fa, ho vissuto una grande emozione, colma di ricordi tristi e inconsolabili, ma anche di speranza che questi territori tornino presto a vivere una dimensione che non sia fatta più di precarietà ed emergenza».
Per la parlamentare «la prevenzione è l’unica cura e su questo abbiamo investito come mai era accaduto prima», spiega ribadendo la necessità di varare al più presto il Codice della ricostruzione. Dello stesso avviso è il segretario regionale Dem Michele Fina. «Sosteniamo la proposta, che è anche della struttura commissariale», precisa, «di evitare in futuro che tempo prezioso venga perso, obiettivo da raggiungere creando un unico quadro normativo e amministrativo, anche con l’istituzione di una struttura dedicata per la gestione delle ricostruzioni». (g.d.m.)

