Legnini incassa la fiducia dei sindaci del cratere

22 Febbraio 2020

Primo incontro tra il nuovo commissario e i delegati dell’Anci ad Ancona D’Alberto: «Sia subito operativo e si faccia sentire, è finito il tempo dell’ascolto»

TERAMO. «Il commissario Legnini sia il commissario dei sindaci, dei territori e delle popolazioni colpite dal sisma. Sia il commissario del cratere sismico del Centro Italia, nel vero senso della parola: che sappia raccogliere le istanze della gente, delle popolazioni, dei sindaci appunto, e che le sappia tradurre in norme, a livello parlamentare e governativo. Che abbia la forza e l'autorevolezza di far sentire la propria voce in tutti i tavoli istituzionali; autorevolezza e forza che peraltro già gli appartengono, riconosciute da tutte le forze politiche. Non è più il momento dell'ascolto. Perciò abbiamo chiesto al commissario Legnini di essere subito operativo, di dare risposte su tutte le norme che non sono state approvate e che non sono state attivate, con le ordinanze non attuate dai precedenti commissari che di fatto hanno reso inefficaci anche quei pochi strumenti introdotti a livello governativo grazie alla forza di azione dell'Anci. E poi riapra subito con il Governo il tavolo, con lui a capo, per la modifica normativa del Decreto sisma e l'incremento delle norme che introducano misure straordinarie nella straordinarietà della situazione che viviamo».
Lo ha detto il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D'Alberto al termine del primo incontro, tenutosi ieri ad Ancona, tra i delegati Anci del cratere sismico e il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini. «Dobbiamo», ha continuato D’Alberto, «ricostruire la fiducia tra istituzioni e popolazioni: impresa ardua, difficilissima, anche perché la nomina di Legnini arriva sull'orlo di una rottura istituzionale; è un compito arduo ma sono certo che Legnini saprà interpretare queste istanze; altrimenti sarà la morte dei nostri territori e questo non possiamo tollerarlo. Parta subito bene, con forza. Ai primi di marzo ci sarà un incontro a Roma con tutti i sindaci, anche per tornare a rappresentare le istanze di nostri territori, stavolta con il conforto di sapere che la gestione commissariale è affidata a chi sa ascoltare e tradurre in atti e fatti concreti le nostre attese».
«Siamo a un punto di svolta», ha detto Maurizio Mangialardi, presidente dell’Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti Anci regionali, introducendo l'incontro, «e abbiamo piena fiducia che le competenze del commissario Legnini possano consentire di avere l'accelerazione necessaria per far partire la ricostruzione pubblica e privata». (red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .