Legnini sollecita il Parlamento: «Prorogate gli aiuti agli sfollati»

23 Gennaio 2021

Il commissario: «Le agevolazioni sulle bollette sono scadute a fine 2020 e vanno confermate Lo stesso vale per le esenzioni su imposte e mutui e lo stop alla riscossione delle cartelle esattoriali»

TERAMO. Prorogare per il 2021 sia le agevolazioni sulle bollette di gas e luce per gli immobili inagibili che altre misure scadute a fine 2019, come il credito d’imposta per gli investimenti delle imprese e la sospensione della riscossione delle cartelle esattoriali. A sollecitarlo in Parlamento è stato ieri il commissario straordinario alla ricostruzione per il sisma 2016 Giovanni Legnini, che è tornato a ribadire come si tratti di interventi necessari per tutelare i cittadini già duramente colpiti dal sisma e soprattutto le categorie più fragili.
«Le agevolazioni sulle utenze domestiche sono scadute a fine 2020», ha sottolineato Legnini, «e la ripresa dei pagamenti con il recupero degli arretrati rischia già di essere molto pesante da sostenere per i cittadini colpiti dal sisma. Il decreto di agosto prevedeva la possibilità di una proroga per i soli immobili inagibili nel 2021, che l’Arera, l’autorità indipendente, ha ritenuto di non attuare». Una posizione non condivisa dal commissario. «Credo che le agevolazioni sulle utenze degli immobili inagibili», ha detto in audizione alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera, che sta esaminando il decreto Milleproroghe, «debbano essere mantenute».
Ma non solo. Perché il commissario ha evidenziato come ci sia l'esigenza di prorogare anche altre misure, come la sospensione del pagamento delle rate dei mutui da parte dei Comuni, l’esenzione dal pagamento di alcune imposte comunali, come quella su occupazione del suolo pubblico e pubblicità, la sospensione della riscossione delle cartelle, la conferma delle norme che stabiliscono l’impignorabilità dei contributi concessi dallo Stato per la ricostruzione delle case e che consentono alle Regioni di indicare i siti temporanei di stoccaggio delle macerie. «È importante anche stabilire il regime di esclusione del reddito degli immobili inagibili ai fini del calcolo dell’Isee», ha aggiunto Legnini, «indicatore essenziale per l’accesso ai benefici per le fasce deboli».
Nel corso della sua audizione nelle commissioni il commissario ha illustrato anche i dati aggiornati sulla ricostruzione, che per il 2020 segnano un aumento del 60% delle richieste di contributo presentate e approvate. «Oltre 4mila famiglie sono rientrate a casa», ha evidenziato, «1.700 l’anno scorso, in piena pandemia, e anche le opere pubbliche cominciano a registrare avanzamenti significativi, come ha riconosciuto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pochi giorni fa in Parlamento».
Legnini ha poi chiesto maggiore flessibilità sull’uso delle risorse per il finanziamento della ricostruzione nel cosiddetto “doppio cratere” dei dodici comuni abruzzesi, colpiti dal sisma sia nel 2009 che nel 2016, e segnalato il caso di Mario Sanna, padre di una delle vittime di Amatrice, che sollecita un intervento a favore dei cittadini che erano in affitto al momento del sisma ed ha avviato uno sciopero della fame. «La legge sul terremoto prevedeva forme di tutela per i locatari che oggi, dopo quattro anni e mezzo, è opportuno rivedere», ha concluso il commissario, «prevedendo un contributo per chi era in affitto e volesse acquistare o costruire una nuova casa».
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