Legnini: Superbonus, proroga più estesa

16 Novembre 2021

Il commissario post-sisma sollecita l’intervento di Governo e Parlamento: «Il 110% da prolungare anche per case singole»

TERAMO. «Per la ricostruzione nei crateri è necessaria una proroga del Superbonus 110% di quattro anni anche per le abitazioni unifamiliari». È il passaggio chiave dell’intervento di Giovanni Legnini, commissario per il post-sisma del Centro Italia, durante il convegno ad Ancona di Anti Marche e Istao dedicato all’applicazione dei bonus edilizi nei territori colpiti da terremoti. «Nel cratere 2016, con più di 60mila edifici da ricostruire, i cui proprietari hanno richiesto o prenotato il contributo per la ricostruzione, le abitazioni sono per la maggior parte unifamiliari e bifamiliari, sia che si tratti di prime che seconde case», ha sottolineato Legnini, «l’attuale proroga, che differenzia in base all’Isee o alla data di presentazione della Cila, rischia infatti di escludere diverse migliaia di cittadini che si troveranno un accollo di costi aggiuntivi per ricostruire la casa, in media, del 20-30% del costo totale».
Secondo il commissario, inoltre, «del tutto peculiari sono le situazioni degli aggregati edilizi, per i quali l’accesso al bonus con limiti di reddito andrebbe a compromettere o a rallentare fortemente un processo ben avviato, creando disparità prima non previste dalla norma». Legnini ha evidenziato, dunque, che «se avremo una proroga più estesa e uniforme per tutte le tipologie edilizie danneggiate dai terremoti, la ricostruzione sarà più veloce, più sismicamente sicura e più sostenibile energeticamente. Inoltre costituirà un impulso anche alle imprese a lavorare nel cratere 2016, a fronte della carenza determinata proprio dall’esplosione dell’utilizzo del 110% nelle città e sulla costa». Il commissario ha individuato un fattore di pericolo.
«Senza tale intervento migliorativo, che richiederò al Governo e al Parlamento», ha rilevato nel suo intervento, «rischiamo un rallentamento o una minore crescita di un processo altrimenti ben avviato, che già soffre a causa della congiuntura sfavorevole di mercato riguardante manodopera e materie prime. Alla ricostruzione servono non solo procedure e risorse, e il Governo si è mostrato molto sensibile e attento da ultimo stanziando nella legge di bilancio altri sei miliardi di euro, ma anche la certezza e stabilità degli strumenti a disposizione dei cittadini e delle imprese».
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