Leonardi incontra gli studenti

L’imprenditore simbolo della lotta alla camorra ospite al Moretti
ROSETO. Appuntamento con il 25° Premio Borsellino, ieri mattina, all’istituto Moretti. Protagonista dell’incontro con gli alunni è stato l’imprenditore campano Luigi Leonardi, testimone di giustizia ribellatosi alla camorra. L’uomo ha portato ai ragazzi la propria testimonianza di simbolo nella lotta alla camorra, racchiusa nel libro "La paura non perdona: Una vita sotto scorta tra Stato e camorra”, uscito di recente. Leonardi ha cercato di opporsi agli abusi fin dalla più tenera età, quando si è trovato a fare i conti con un padre violento. «La prima volta che ho alzato mia madre da terra avevo sette anni», racconta, «di quel giorno ricordo solo il tonfo della pentola che l’ha colpita in testa». Imprenditore dal 1997, cinque anni più tardi incontra la compagna con la quale dovrà convivere per il resto dei propri giorni: la paura. «Metto su un’azienda di illuminazione con fatturato di circa sette milioni di euro», ricorda, «ma un giorno mi ritrovo in negozio questi camorristi che prendono per i capelli le donne portandole fuori e mi chiedono se ho sistemato i conti con “gli amici della zona”». Dopo il suo iniziale rifiuto a pagare il pizzo è vittima di un incidente stradale: l'imprenditore cede, pagando nel corso degli anni centinaia di migliaia di euro. Fino al momento in cui decide di smettere di essere "bancomat della malavita organizzata", denunciando gli aguzzini e dando vita al più grande maxiprocesso di camorra mai avvenuto in Campania.
Piergiorgio Stacchiotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

