Lesionata una statua della cattedrale

Crepa nell’Arcangelo Gabriele attribuito a Nicola da Guardiagrele. Allarme di Cordoni e Schillaci
TERAMO. Una lesione verticale minaccia l’integrità di una delle statue che sormontano il portale del duomo. Si tratta della raffigurazione in pietra dell’arcangelo Gabriele, opera attribuita a Nicola da Guardiagrele, una delle rarissime opere scultoree dell’orafo che realizzò il Paliotto, custodito proprio sotto l’altare della cattedrale. La fenditura, di circa un centimetro di larghezza, è stata notata dal consigliere comunale uscente e presidente dell’associazione culturale “Il Poliorama” Siriano Cordoni e dal noto ristoratore Marcello Schillaci. Sono stati loro a dare l’allarme, portando l’attenzione sul pericolo di danni peggiori alla piccola statua. «Ci rivolgiamo a tutte le autorità competenti», è l’appello lanciato Cordoni, «perché intervengano al più presto a tutela dell’opera lesionata». Nicola da Guardiagrele avrebbe raffigurato l’arcangelo nello stesso periodo in cui realizzò per la cattedrale il ben più noto Paliotto. Sull’autenticità dell’opera, però, restano una serie di dubbi. Secondo alcuni, tra i quali il parroco della cattedrale don Aldino Tomassetti, si tratterebbe di una copia. L’originale sarebbe stato rimosso già in epoche passate, ma non è specificato dove attualmente sia custodito. Ulteriori perplessità suscita, inoltre, l’attribuzione a Nicola da Guardiagrele che non sarebbe così scontata. A detta del parroco della cattedrale, che era già a conoscenza della situazione, l’entità del danno non è tale da suscitare preoccupazione, tanto da richiedere misure immediate. La facciata e l’interno della cattedrale, tra l’altro, non molti anni fa sono stati sottoposti a un consistente intervento di recupero. In ogni caso, la statua si sta, anche se lentamente, aprendo in due e andrebbe restaurata. (g.d.m.)
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