Lesioni e non tentato omicidio Scarcerato il 65enne Esposito

TERAMO. Il giudice ridimensiona l’ipotesi di reato che passa da tentato omicidio a lesioni gravi e dispone la scarcerazione con il divieto di dimora a Teramo. E’ questo l’esito dell’udienza di...
TERAMO. Il giudice ridimensiona l’ipotesi di reato che passa da tentato omicidio a lesioni gravi e dispone la scarcerazione con il divieto di dimora a Teramo. E’ questo l’esito dell’udienza di convalida per Melchiorre Esposito, il 65enne visurista teramano arrestato dalla polizia con l’accusa del tentato omicidio della badante del cugino-vicino di casa. L’uomo, assistito dagli avvocati Guerino D’Angelo Gallo e Roberto Conte, ha risposto alle domande del gip Roberto Veneziano dando la sua versione dei fatti e respingendo tutte le accuse. Nei giorni successivi all’arresto sul fatto era intervenuta la sorella di Melchiorre sostenendo che arrestato e i suoi familiari hanno più volte, negli ultimi anni, denunciato il cugino assistito dalla badante, e ultimamente la donna stessa, per molestie, aggressioni o atti persecutori. Così aveva detto Rita Esposito: «Io e Melchiorre siamo andati nel terreno di un’anziana parente, che non è recintato ed è al confine con l’abitazione di nostro cugino, per ripulirlo della legna tagliata. Avevamo un seghetto, forbici per potature e un falcetto. Io sono rientrata a casa per prendere un altro seghetto e ho sentito le urla di mio fratello che chiedeva aiuto e diceva: “Questa quassù è scesa e mi sta colpendo senza motivo”. Sono corsa e ho visto la badante china su mio fratello che lo colpiva ripetutamente. Io sono andata a chiamare i soccorsi, nel frattempo mio fratello è scappato pieno di lividi e con la testa dolorante. Noi abbiamo chiamato il 118, la badante con il telefonino ha chiamato la volante. In ospedale c’è finito mio fratello, lei c’è andata solo dopo».
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