Letame scaricato davanti all’hotel dell’assessore Di Carlo

GIULIANOVA. Non si placa la polemica per i colloqui per le 55 assunzioni per il McDonald’s, che si stanno svolgendo in questi giorni all’interno dell’hotel Europa, il cui titolare è l’attuale...
GIULIANOVA. Non si placa la polemica per i colloqui per le 55 assunzioni per il McDonald’s, che si stanno svolgendo in questi giorni all’interno dell’hotel Europa, il cui titolare è l’attuale assessore al turismo Marco Di Carlo. Ieri mattina, infatti, davanti all’entrata della struttura ricettiva sono stati scaricati letame, terra e paglia, con l’aggiunta di uno striscione affisso dai ragazzi del gruppo anarchico Campetto occupato, per protestare contro questa scelta. «Una città già in mano a un uso privatistico che hanno fatto in questi anni i proprietari del centro del lido, che oggi aggiunge un altro tassello», si legge nella nota diCampetto occupato, «nell’albergo dell’assessore avverranno i colloqui per le assunzioni, sapendo già come il lavoro sia un’arma di ricatto, di vita ed elettorale. E sapendo che tutto ciò viene fatto a favore dei soliti noti e di chi continua a guadagnare con stili di vita, alimentari ed etici (ricordiamo che McDonald’s ha responsabilità anche nell’appoggio a Israele che continua a perpetrare un genocidio), che sono ripugnanti».
A criticare la scelta di fare i colloqui nell’hotel Europa è anche il candidato sindaco della sinistra Daniele di Massimantonio. «Fare i colloqui all’interno di un hotel il cui titolare è l’assessore agli eventi, soprattutto in questo momento di campagna elettorale», precisa l’aspirante primo cittadino, «è molto grave, o quantomeno ambiguo. A proposito di ambiguità, un’altra cosa che ci lascia perplessi è che il primo cittadino, piuttosto che contrastare la chiusura delle attività commerciali, magari con agevolazioni fiscali come da noi pensato, utilizza quei locali sfitti per pubblicizzare la propria immagine in vista della campagna elettorale».
Luca Venanzi

