lettera aperta del sindaco di pineto

Il bonus regionale da mille euro per le famiglie in difficoltà dovrebbero gestirlo i Comuni. È l’opinione del sindaco di Pineto Robert Verrocchio (nella foto) che ha inviato una lettera aperta al...
Il bonus regionale da mille euro per le famiglie in difficoltà dovrebbero gestirlo i Comuni. È l’opinione del sindaco di Pineto Robert Verrocchio (nella foto) che ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Marco Marsilio e agli assessori Nicoletta Verì e Pietro Fioretti. Dopo avere elogiato l’iniziativa adottata dalla Regione, Verrocchio scrive: «Innanzitutto vorrei riflettere sulla decisione che lo Stato centrale ha adottato, ritenendo importante che, nella prima fase di emergenza, fossero i Comuni a gestire il fondo di solidarietà per quanti ne hanno diritto. Una scelta, questa, che è basata certamente su delle valutazioni molto ponderate. I Comuni, sono i soggetti più vicini ai cittadini, quindi a conoscenza, attraverso i loro servizi sociali diffusi, delle situazioni pregresse e consolidate di difficoltà, ma soprattutto sono in grado di monitorare meglio di ogni altro ente, le reali difficoltà delle famiglie determinate, in particolare, dall'emergenza legata al Covid-19». Per questo, aggiunge il sindaco di Pineto, «viene da chiedersi se non sarebbe stato più opportuno affidare ai Comuni la gestione delle procedure e dei criteri con i quali i bonus dovranno essere erogati, affinché possano essere puntuali, lineari, oggettivi e corrispondenti alle reali esigenze del momento». Verrocchio evidenzia inoltre un’altra sua perplessità che riguarda la ripartizione degli importi: «Il bando regionale parla di 5 milioni disponibili e di aiuti fino a mille euro a famiglia. Tenendo conto di questo parametro massimo, viene da chiedersi quali saranno i territori, i Comuni, le famiglie più fortunate a questo punto. Non sarebbe stato più naturale, forse, assegnare a ogni Comune una quota, ad esempio, in base al numero degli abitanti? Questo sarebbe stato, probabilmente, un criterio che avrebbe potuto garantire a tutto il territorio abruzzese un aiuto secondo una visione molto più puntuale, capillare e davvero reale delle esigenze locali.»

