Lettera aperta del vescovo Leuzzi ai giovani

«L’esperienza della pandemia ci invita ad aprire gli orizzonti, non abbiate paura del futuro»
TERAMO. Il vescovo della diocesi di Teramo - Atri Lorenzo Leuzzi scrive la sua lettera mensile ai giovani, questa volta a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico e accademico in presenza dopo i mesi più duri della pandemia, ritenuto quindi un segno della ripartenza.
«L’esperienza che abbiamo vissuto insieme ci invita ad aprire i nostri orizzonti e non a chiuderli; dopo aver superato il momento difficile, purtroppo, c’è il pericolo di aver paura del futuro. Con voi desidero invece invitarvi ad aprire gli orizzonti della nostra vita e dell’umanità», scrive il vescovo in un passaggio della lettera, in cui ricorda poi la «grande accoglienza della mia proposta, al termine del giubileo dei giovani al Santuario di San Gabriele, di realizzare un meeting sul tema “I giovani del terzo millennio”. Con questa mia lettera vorrei, fin d’ora, invitare tutti voi a condividerne il cammino di preparazione partendo dalla domanda: “conosco la realtà in cui vivo?”». Nella missiva, Leuzzi aggiunge che «Avere i piedi per terra è davvero difficile, soprattutto in un mondo, come quello in cui siamo inseriti, dove prevale la rapidità delle notizie», poi torna a citare le parole di papa Francesco: «Lo ha ricordato a tutti i giovani del mondo: “non bastano i like per vivere!” Insieme ripartiamo con fiducia, ma senza illusioni o utopie».
E poi ancora: «Senza paura delle sfide, riprendiamo con gioia il nostro cammino».
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