Lettera degli studenti: «Scuola, ci manchi»

19 Novembre 2020

PINETO. «Cara libertà, ci hai abbandonati da ormai quasi un anno. Dove sei?». Inizia così la commovente lettera aperta scritta il 15 novembre dai ragazzi della classe 3ª F della media di Scerne di...

PINETO. «Cara libertà, ci hai abbandonati da ormai quasi un anno. Dove sei?». Inizia così la commovente lettera aperta scritta il 15 novembre dai ragazzi della classe 3ª F della media di Scerne di Pineto, in cui si sottolinea l'importanza di quelle piccole cose, sempre date per scontate, che in questo momento di pandemia vengono a mancare come la scuola, con le sue lezioni in presenza.
«Ci hai lasciati con il terrore che ogni abbraccio dato sarebbe potuto essere l'ultimo, soli col computer, con la nostalgia dei momenti di felicità e col terrore di non riviverli più», proseguono i ragazzi, «ci hai lasciati soli con la pandemia che ci ha rubato quasi un anno della nostra adolescenza che non ci sarà mai ridata indietro. Ci manchi così tanto che i giorni di scuola, la cosa che l'anno scorso odiavamo di più, sono diventati la parte più bella della nostra giornata. Te ne sei dovuta andare per farci capire l'importanza delle piccole cose, quanto un abbraccio possa significare. Siamo stati intrappolati in una situazione che non ci dà via di scampo, che ci fa uscire fuori di testa al solo pensiero di vivere un lockdown. Ma la vera domanda è: quanto tempo ancora hai intenzione di rubarci?».
Gli studenti aggiungono: «Oggi potrebbe essere il nostro ultimo giorno di scuola per non sappiamo quanto tempo... Vogliamo solo ricordarlo, ringraziare Dio per essere qui e apprezzare ogni minima cosa, in quanto questo momento tra tre mesi potrebbe essere il nostro sogno». E concludono: «Prima che ci sia portata via anche la scuola volevamo salutarla come non abbiamo mai fatto prima, senza cantare a squarciagola "è finita". Salutiamo la scuola con l'augurio di tornare a popolarla il più presto possibile con le nostre emozioni, le nostre risate e le nostre paure». (c.d.g.)