Lettera spedita in città arriva un mese dopo

28 Giugno 2019

GIULIANOVA. La festa in onore della Madonna del Portosalvo non ha incontrato i favori delle Poste e della sua organizzazione in materia di distribuzione della corrispondenza. Come ogni anno il...

GIULIANOVA. La festa in onore della Madonna del Portosalvo non ha incontrato i favori delle Poste e della sua organizzazione in materia di distribuzione della corrispondenza. Come ogni anno il parroco del Lido, secondo una vecchia tradizione consolidatasi con don Ennio Lucantoni e proseguita da don Luca Torresi, organizza un paio di mesi prima della processione a mare una riunione tra armatori per scegliere il peschereccio che dovrà trasportare il simulacro della Vergine. Quest’anno la tradizionale festa ricorre il giorno 11 agosto.
Don Luca, con lettera personalizzata, ha invitato singolarmente tutti i titolari di pescherecci potenzialmente interessati all’evento. Tra questi Michele Artone, titolare del “Rossella”, che avrebbe dovuto presentarsi alle 20 del 15 giugno nel salone parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo. «È un momento di famiglia particolarmente dedicato ai pescatori», scriveva don Luca il 4 giugno, «allo scopo di prepararci alla festa e proporre il peschereccio disponibile a trasportare la statua della Madonna».
Ebbene, Artone ha ricevuto la lettera undici giorni dopo la data fissata dal parroco ed ha espresso tutta la sua indignazione per l’accaduto affermando: «È una vergogna». Stessa cosa è capitata a Nicolino Ferretti, titolare del peschereccio “Alessandro”, che come il collega non ha potuto partecipare alla riunione. (al. al.)