Lettere minatorie, i carabinieri scoprono l’autrice: è aquilana

TERAMO. I “corvi”, cioè coloro che inviano lettere anonime, sono mossi sempre da sentimenti profondi, perlopiù di vendetta. Niente di tutto questo per chi ha inviato lettere con polvere bianca e...
TERAMO. I “corvi”, cioè coloro che inviano lettere anonime, sono mossi sempre da sentimenti profondi, perlopiù di vendetta. Niente di tutto questo per chi ha inviato lettere con polvere bianca e minacce di morte all’istituto zooprofilattico. I carabinieri della stazione e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Teramo hanno identificato e denunciato all'autorità giudiziaria l'autore delle lettere ricevute dall'istituto di Teramo. Si tratta di una donna con problemi psichici, che a malapena sa che cos’è lo Zooprofilattico.
Le indagini si sono concentrate sulle lettere: i carabinieri hanno fatto a ritroso il percorso fatto dalle missive, risalendo all’ufficio postale che le aveva “lavorate”. Da lì a scoprire all’autrice il passo è stato breve. Si tratta di una donna residente in una frazione del comune dell'Aquila, sofferente di un evidente disagio psichico. La donna, sentita dagli inquirenti, avrebbe ammesso di aver scritto le lettere, ma non ricorda nemmeno a chi e per quale motivo. La sostanza contenuta in una busta, di cui si attende l'esito delle analisi di laboratorio, è con ogni probabilità semplice farina di grano.
La donna è stata denunciata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo in relazione ai reati di procurato allarme e minaccia aggravata.
La prima busta è arrivata il 2 novembre allo Zooprofilattico: conteneva una polvere bianca ed è stata aperta dal direttore amministrativo Giancarlo Cecchini. Da lì è partito l’allarme e tutte le procedure di sicurezza previste in questi casi. La polvere è stata inviata all'esame dell'Izsam di Foggia mentre il personale che ci è venuto in contatto è stato messo sotto profilassi per rischio batteriologico. Il giorno seguente con la posta è stata recapitata all'ente una lettera di minacce di morte. La missiva che è stata aperta sempre dal direttore amministrativo e consegnata ai carabinieri per le analisi. (a.f.)
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