Letti vecchi, pazienti a rischio in Neurologia

I malati protestano: «Le ruote si bloccano, difficile portare i ricoverati a fare gli esami d’urgenza»
TERAMO. Letti risalenti a più di vent’anni fa, nel reparto di neurologia dell’ospedale di Teramo. E se il modernariato in una casa può essere funzionale, così non è in una divisione ospedaliera che ospita, peraltro, pazienti con gravi difficoltà motorie.
A segnalare i disagi è A.S., paziente che per la sua malattia frequenta assiduamente il reparto. «Ci sono letti che hanno le ruote che si bloccano e che quindi il personale sposta con difficoltà. Si consideri che i pazienti di Neurologia vengono spesso portati d’urgenza a fare esami fuori dal reparto e ci devono andare con il letto, che spesso non si muove», racconta la paziente, «altri letti, di contro, non hanno il fermo, per cui mentre si sta facendo una qualsiasi attività sul paziente, si spostano. Noi malati abbiamo segnalato il problema al personale e ci hanno risposto che hanno da tempo fatto richiesta alla Asl. Ma i letti nuovi non si vedono. Però ci risulta che ad altri reparti in altri ospedali, siano stati comprati».
Il reparto ha 20 posti letto, di cui 6 sono una stroke unit, quindi con pazienti ancora più critici: sono letti di post-intensiva che richiedono un certo tipo di assistenza e di indagini diagnostiche.
«Vorrei segnalare che anche i tavolini abbinati ai letti spesso non si alzano nè si abbassano, eppure in questo reparto ci sono malati che hanno deficit di movimento», incalza la paziente, «vedo personale eccellente, che tenta di lavorare al meglio, ma è costretto a girare con chiavi esagonali per cercare di sbloccare le ruote mentre si portano i pazienti d’urgenza magari a fare una Tac. Ho girato diversi reparti di neurologia e una carenza del genere non l’ho mai vista. Di contro, il personale è fra i più preparati ed efficienti». A.S. lancia dunque un appello alla Asl perchè provveda a comprare letti più moderni e più sicuri per i pazienti.
«Anche perchè noi pazienti siamo venuti a sapere che nella valutazione del rischio di movimentazione dei pazienti nel reparto, che attesta l’indice di adeguatezza delle strutture, la Neurologia è a un livello rosso, il più alto. E’ una valutazione che fa la stessa Asl», conclude la paziente, «quindi non avrà problemi a verificare e a provvedere per tutelare noi pazienti e il personale». (a.f.)
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