Levata di scudi del Pd «No all’impianto biogas»

Sindaci, capigruppo e segretari di circolo contro il biodigestore a Mosciano «Procura danni ambientali ed economici a tutta la vallata del Tordino»
MOSCIANO. «La nostra vallata non ha bisogno di un biodigestore». Levata di scudi di numerosi esponenti del Pd della Val Tordino e centri limitrofi – tra segretari di circolo, capigruppo consiliari e sindaci – contro il progetto proposto dalla Ctip Blu srl con sede a Milano di realizzare a Mosciano un biodgestore, cioè un impianto che produce biogas dai rifiuti organici. Sono numerosi gli argomenti che gli esponenti del Pd oppongono alla realizzazione del biodigestore, da quelli ambientali alla considerazione che la presenza di un impianto del genere comporterebbe un depauperamento del valore delle aree. «Sotto l’aspetto ambientale», si legge nella nota degli esponenti del Pd, «tra i tanti aspetti tecnico-scientifici degni di riflessioni puntuali, una riflessione interessa tutto il territorio vallivo, ossia la gestione e lo smaltimento degli “scarti produttivi” quali sovvalli, sottovagli, fanghi e, soprattutto, delle acque azotate di processo. Per quest'ultime, la società propone un utilizzo agricolo non consono ad un’estesa irrigazione foliare come quella richiesta dalle colture della nostra vallata, oltre al potenziale rischio biologico ed ambientale con l’immissione per 12 mesi l’anno nel Tordino qualora non fossero immesse nella rete irrigua del Consorzio di Bonifica Nord. È fondamentale approfondire e usare la massima precauzione, tutelando ogni aspetto che investe l'aspetto ambientale del fiume Tordino, prestando particolare attenzione ai risvolti sia della fauna e flora fluviale che di quella ittica alla foce».
Un impianto come quello proposto dalla società milanese prevede il trattamento di 48mila tonnellate di rifiuti organici ogni anno: in provincia – osservano gli esponenti del Pd – non ci sarebbe sufficiente materia prima per alimentare il biodigestore per cui i rifiuti dovrebbero arrivare da fuori. «Non si capisce, pertanto», prosegue la nota, «come si possa ritenere l’insediamento un bene per la collettività, invocando un presunto vantaggio sia per il pubblico che per il privato, senza una dimostrazione concreta dei benefici economico-sociali tali da risarcire i costi sociali derivanti da un peggioramento ambientale e territoriale».
La nota è firmata dai segretari dei circoli Pd di Mosciano, Bellante, Giulianova, Notaresco, Morro d’Oro, Roseto, Castellalto e Cellino, dai sindaci di Mosciano (Giuliano Galiffi), Roseto (Sabatino Di Girolamo), Bellante (Giovanni Melchiorre), Morro d’Oro (Michele Poliandri), Castellalto (Vincenzo Di Marco), Cellino (Giuseppe Del Papa) e dai capigruppo consiliari del Pd di Giulianova (Federica Vasanella) e Notaresco (Nicola Sposetti).(red.te)
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