Lezioni in piazza per avere scuole sicure

Ieri mattina a Montorio la singolare protesta di studenti, famiglie e amministratori comunali
MONTORIO AL VOMANO. «In questo lungo periodo il sisma ci ha privato del diritto all’istruzione e ci siamo sentiti inferiori a coloro che a differenza nostra hanno avuto la possibilità di frequentare regolarmente le lezioni. Per questo le chiediamo un aiuto per riprendere la quotidianità delle piccole cose di qualche mese fa, ci invii un Musp». Queste le parole della lettera scritta da alcune studentesse della media in rappresentanza degli alunni di Montorio al Vomano e inviata al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.
Parole che sono riecheggiate in una piazza Orsini gremita ieri mattina di bambini e genitori che chiedono scuole sicure. Una vera e propria aula a cielo aperto con banchi, cattedra, zaini e libri allestita nel centro del paese per la manifestazione organizzata dall’associazione Genitori per la scuola di Montorio e che ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole primaria e secondaria, dei genitori, degli immigrati che frequentano la scuola serale con i rispettivi dirigenti scolastici Eleonora Magno e Pierluigi Bandiera, dei sindaci Gianni Di Centa di Montorio e Giuseppe D’Alonzo di Crognaleto, del consigliere regionale Sandro Mariani, del consigliere provinciale Mirko Rossi e del presidente del Bim Franco Iachetti. Una manifestazione attraverso la quale “Montorio alza la voce per scuole sicure per tutti”, come recitava uno dei tanti striscioni presenti e con la quale si chiede, ha specificato il sindaco Di Centa, «di avere dei Musp e di accelerare la procedura burocratica per il polo scolastico». Un polo da tempo finanziato, ma mai realizzato.
Intanto a Montorio domani riapre la scuola dell’infanzia e martedì quella primaria con la turnazione tra classi nella scuola dell’infanzia. Una soluzione è da trovare per le medie. «Noi siamo fermi sulle nostre posizioni e chiediamo il diritto alla scuola con sicurezza», ha dichiarato Biagio Soffiaturo, presidente dell’associazione promotrice dell’iniziativa, «la turnazione crea una serie di disagi con penalizzazione per le attività sportive e ricreative dei ragazzi e dei genitori che lavorano. Chiediamo Musp come situazione provvisoria e la procedura d’urgenza per il nuovo polo scolastico, anche perché abbiamo perso tanti alunni che si sono iscritti altrove e Montorio si sta spopolando».
Adele Di Feliciantonio
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