Liberi e Uguali sfida il Pd «Noi contro il potere»

I candidati della coalizione di sinistra attaccano l’ex compagno D’Alfonso «Ha piegato le istituzioni ai propri interessi di bottega: siamo per i diritti»
TERAMO. I diritti dei cittadini e il rispetto delle istituzioni. Ruota a questi due temi da campagna elettorale la presentazione dei candidati di Liberi e Uguali alle elezioni per il parlamento. Dalla ricostruzione post sisma, alle scelte dispotiche della Regione e del suo governatore Luciano D’Alfonso, che il Pd schiera nel proporzionale per il Senato, alla tutela dell’ambiente e della sanità pubblica: gli aspiranti deputati senatori dello schieramento che fa capo al presidente del Senato Pietro Grasso sono pronti a scendere in campo per marcare un’autentica presenza di sinistra nelle massime istituzioni nazionali. «Vogliamo ridare ai cittadini la certezza dei loro diritti», spiega Stefano Alessiani, candidato al maggioritario alla Camera che rivendica con fierezza di essere l’unico «vero teramano» in corsa nel collegio provinciale. Il rappresentante di Leu, dunque, si dice pronto al confronto invocato dal suo avversario diretto del Pd Sandro Mariani.
Non si sente un “paracadutato” il deputato uscente molisano e tesoriere nazionale di Articolo1-Mdp Danilo Leva, capolista al proporzionale per Montecitorio. «Abbiamo la stessa montagna e lo stesso mare», puntualizza, «ho ben presenti i problemi di questo territorio». I candidati Leu si propongono come alternativa a D’Alfonso. «Ha piegato le istituzioni a interessi di bottega», attacca Leva, «dimostrazione lampante ne sono le nomine all’Ater fatte qualche istante prima dell’ufficializzazione delle candidature del Pd con l’unico scopo di beneficiare i portatori di voti». L’uso strumentale delle funzioni di governo e l’esautorazione del consiglio regionale perpetrati dal governatore candidato, a detta del parlamentare di Mdp, sono i mali che Liberi e Uguali mira a sconfiggere con un’azione politica in netta discontinuità rispetto a quella dei Dem. «La nostra proposta va verso una sinistra che riprenda i propri valori», osserva la rosetana Rosalba Ciancaione, seconda nella lista proporzionale per la Camera, «e possiamo essere incisivi perché non ci contraddistinguono le parole ma i fatti». Per Fabio Ranieri, segretario regionale di Mdp e capolista al Senato nel collegio plurinominale «Pd e Forza Italia si sono scambiati i candidati, ma solo all’apparenza la nostra è come la lotta di Davide contro Golia».
Il candidato denuncia le politiche «poco regionalistiche» della giunta guidata da D’Alfonso che ha penalizzato soprattutto le province di Teramo e l’Aquila concedendo solo qualche spicciolo per la ricostruzione. Guido Iapadre, aquilano che corre nel maggioritario al Senato, le candidature di Leu sono piena espressione del territorio. Sinistra Italiana, però, ha denunciato l’esclusione in blocco dei propri potenziale candidati. Mpd non raccoglie la polemica: «Hanno presentato le liste con noi». (g.d.m.)
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