Libro di tradizioni popolari per gli alunni
PINETO. Si intitola “Dullarì dullarì” il sussidio didattico etnomusicale ideato da Carlo Di Silvestre, direttore del Centro etnomusicologico d’Abruzzo con sede a Villa Filiani di Pineto con il...
PINETO. Si intitola “Dullarì dullarì” il sussidio didattico etnomusicale ideato da Carlo Di Silvestre, direttore del Centro etnomusicologico d’Abruzzo con sede a Villa Filiani di Pineto con il finanziamento del Comune di Pineto. Il lavoro è rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria e offre ai piccoli alunni l’occasione per rinsaldare il legame con il territorio e con la cultura di matrice popolare. I disegni sono di Manolo Michelucci e Carlo Di Silvestre con il repertorio musicale e le immagini dell’archivio etnomusicologico. «Dullarì dullarì», spiega Di Silvestre, «intende avvicinare gli alunni alla musica tradizionale intesa come espressione culturale ed elemento di crescita e di arricchimento. La cultura di matrice popolare, oscurata dall’unificazione culturale nazionale e dalle nuove forme di comunicazione, come i social network, non trova più nelle comunità di oggi la sua naturale funzione di condivisione collettiva dove le parole e i suoni diventavano versi in musica. I canti riproposti, che provengono dallo scrigno della memoria degli anziani depositari della cultura orale, hanno accompagnato i momenti quotidiani e rituali connessi al ciclo del calendario e al ciclo della vita della società agro-pastorale. Attraverso il canto popolare tramandato oralmente per generazioni, la gente comune ha raccontato per secoli i propri sentimenti, le paure e le speranze attraverso uno stile poetico naturale, istintivo, essenziale e al tempo stesso pregnante di lirismo». Il LIbro contiene, tra le latre cose, filastrocche filastrocche mnemoniche, canti di questua, canti rituali serenate, canti narrativi e sul lavoro dei campi, ballate.

