Libro di tradizioni popolari per gli alunni

28 Febbraio 2020

PINETO. Si intitola “Dullarì dullarì” il sussidio didattico etnomusicale ideato da Carlo Di Silvestre, direttore del Centro etnomusicologico d’Abruzzo con sede a Villa Filiani di Pineto con il...

PINETO. Si intitola “Dullarì dullarì” il sussidio didattico etnomusicale ideato da Carlo Di Silvestre, direttore del Centro etnomusicologico d’Abruzzo con sede a Villa Filiani di Pineto con il finanziamento del Comune di Pineto. Il lavoro è rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria e offre ai piccoli alunni l’occasione per rinsaldare il legame con il territorio e con la cultura di matrice popolare. I disegni sono di Manolo Michelucci e Carlo Di Silvestre con il repertorio musicale e le immagini dell’archivio etnomusicologico. «Dullarì dullarì», spiega Di Silvestre, «intende avvicinare gli alunni alla musica tradizionale intesa come espressione culturale ed elemento di crescita e di arricchimento. La cultura di matrice popolare, oscurata dall’unificazione culturale nazionale e dalle nuove forme di comunicazione, come i social network, non trova più nelle comunità di oggi la sua naturale funzione di condivisione collettiva dove le parole e i suoni diventavano versi in musica. I canti riproposti, che provengono dallo scrigno della memoria degli anziani depositari della cultura orale, hanno accompagnato i momenti quotidiani e rituali connessi al ciclo del calendario e al ciclo della vita della società agro-pastorale. Attraverso il canto popolare tramandato oralmente per generazioni, la gente comune ha raccontato per secoli i propri sentimenti, le paure e le speranze attraverso uno stile poetico naturale, istintivo, essenziale e al tempo stesso pregnante di lirismo». Il LIbro contiene, tra le latre cose, filastrocche filastrocche mnemoniche, canti di questua, canti rituali serenate, canti narrativi e sul lavoro dei campi, ballate.