Licenziate le furbette del cartellino

29 Giugno 2018

Pineto, il Comune manda a casa le due impiegate che hanno patteggiato per truffa. Il sindaco Verrocchio: «Atto dovuto»

PINETO. Il Comune di Pineto manda a casa le due dipendenti assenteiste che a dicembre hanno patteggiato la pena. Lo fa con un provvedimento di licenziamento disciplinare. Si tratta, per gli enti pubblici, di una scelta obbligata in presenza di una condanna prevista già dalla riforma Brunetta prima ancora che dall’inasprimento arrivato con la successiva riforma Madia contro i furbetti del cartellino.
Lo annuncia in una nota il sindaco Robert Verrocchio che scrive: «I componenti dell'ufficio disciplinare del Comune di Pineto, nel rispetto delle normative vigenti, l'8 giugno scorso hanno chiuso i procedimenti disciplinari a carico di due dipendenti del Comune aperti a seguito delle indagini penali, scaturite poi nel provvedimento giudiziale di patteggiamento per i reati di truffa e false attestazioni e certificazioni». Secondo quanto veniva contestato dalla Procura (titolare del fascicolo il sostituto procuratore Luca Sciarretta, che ha condotto l’inchiesta e presentato la richiesta di rinvio a giudizio) le due donne con frequenza quasi giornaliera avrebbero attestato falsamente, tra l'ottobre del 2015 e il maggio del 2016, la loro presenza in servizio anche in momenti in cui erano impegnate in attività personali al di fuori degli uffici del municipio. A dicembre le due impiegate hanno scelto di patteggiare, davanti al giudice Roberto Veneziano, una pena ad un anno e sei mesi ciascuna. «L'ufficio preposto», prosegue la nota del sindaco, «ha ritenuto proporzionata alla gravità delle condotte, sia in considerazione della reiterazione che delle modalità delle stesse, che hanno minato in modo irreparabile il rapporto di fiducia tra datore di lavoro e lavoratore. Dall'inizio di questa vicenda ho preteso chiarezza sull'accaduto con il preciso dovere di tutelare l'ente e ho atteso che le indagini facessero il loro corso. Le norme a riguardo si sono fatte sempre più stringenti e prevedono forti misure anti-assenteismo come, appunto, procedimenti disciplinari e la denuncia di danno erariale alla Corte dei Conti. Un provvedimento che è, dunque, un atto dovuto nel rispetto della cittadinanza e delle istituzioni». Nei giorni scorsi sul caso l'associazione politico-culturale Pineto 2.0 aveva chiesto chiarimenti sui provvedimenti adottati dal Comune.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.