Liceo artistico, la protesta degli studenti

Chiedono il ripristino dell’ingresso della scuola lesionato dal sisma, più bagni e più riscaldamento
TERAMO. Gli studenti del liceo artistico Montauti hanno manifestato, ieri mattina, davanti alla Provincia, reclamando dall’ente interventi per risolvere il problema dell’inagibilità dell’ingresso principale della scuola (transennato dal terremoto dell’ottobre 2016) e lamentando carenza di bagni – sono tre in tutto l’edificio – e nell’impianto di riscaldamento. L’amministrazione provinciale ha mostrato subito disponibilità nei confronti degli studenti e una loro delegazione ha incontrato il presidente Renzo Di Sabatino e il consigliere delegato all’edilizia, Mirko Rossi. «Abbiamo già fatto un sopralluogo insieme ai ragazzi con i nostri tecnici, la maggior parte dei problemi sollevati sono risolvibili nell’immediato con interventi di manutenzione ordinaria e infatti li faremo subito», ha dichiarato il consigliere Rossi, che si è «rammaricato perché non c’erano state segnalazioni su questioni che si sarebbero potute affrontare prima con assoluta tranquillità».
Gli studenti hanno dialogato a lungo con il presidente, che ha spiegato loro l’iter del finanziamento e del progetto da quattro milioni e 300mila euro per mettere in sicurezza l’edificio di via Diaz. «Diventerà una bella scuola ma non accadrà domani, proprio perché si tratta di un intervento sostanzioso e risolutivo ottenuto dall’Ufficio della ricostruzione in ragione dei danni causati dal sisma. Parte della scuola, infatti, è stata dichiarata inagibile in classe C e l’indice di vulnerabilità è di 0,46, certamente non soddisfacente ma in linea con quello della maggior parte degli istituti costruiti in periodi antecedenti alla normativa antisismica. Appena avremo il trasferimento del finanziamento affideremo la progettazione e in quella fase potremo farci un’idea rispetto ai tempi di realizzazione, nel frattempo trovo assolutamente positivo il dialogo avviato con gli studenti: recupereremo il tempo perduto, visto che su questo progetto c’è stato un difetto di comunicazione».(red.te)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

