Liceo coreutico: appello per sistemare la sede del convitto

8 Novembre 2014

Assemblea con preside e genitori dopo le recenti proteste servono subito altre due aule per le lezioni di danza

TERAMO. Di tutti i problemi segnalati nei giorni scorsi al liceo coreutico da sedicenti comitati di genitori, rimane in piedi solo la necessità di ristrutturare la sede del convitto con l’urgenza di fornire agli studenti altre due aule per le lezioni di danza. È quanto emerso ieri al termine della lunga assemblea indetta dalla dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo e che dalle 16 alle 18.30 si è tenuta nella sala del convitto per discutere dei problemi della scuola. «Non abbiamo mai chiesto le dimissioni della preside, di comitato genitori ce n’è solo uno regolarmente istituito», ha spiegato Riccardo Marinelli, presidente del comitato ufficiale, «le problematiche evidenziate in questa sede erano già state trattate in una precedente assemblea. Gli altri genitori sono liberi di aderire, basta fare richiesta».

Anche gli altri genitori presenti, appoggiati da diversi studenti che hanno preso parte alla riunione, sono stati unanimi nel distanziarsi dalla richiesta di dimissioni. «Il problema è un altro. Per me non è stato corretto cambiare la quota della retta del convitto (inizialmente di 200 euro e ora di 250 euro, ndr) in corso d’opera», spiega Daniela Di Francesco, madre di una ragazza che frequenta il liceo, «è una questione di principio, ma parlo anche a nome di altre mamme». Quote che si riferiscono dal primo anno di iscrizione al terzo. La dirigente scolastica Di Giampaolo ha indetto l’assemblea per discutere delle problematiche di ordine strutturale, ma anche igienico-sanitario per la mensa segnalate da un gruppo di mamme e di papà slegato dal comitato ufficiale. Per questo è stato richiesto l’intervento della nutrizionista Sonia Pompili, che ha spiegato come non siano state riscontrate anomalie né dal punto di vista della pulizia nè della qualità degli alimenti nel corso del controllo fatto a sorpresa dalla Asl. «Abbiamo creato una commissione mensa, recandoci senza preavviso durante l’ora dei pasti nel refettorio», ha spiegato un’altra mamma del comitato Antonietta Ridolfi, «abbiamo assaggiato alcune porzioni dei pasti serviti alle ragazze, provando anche quelli che non venivano toccati. In 4-5 interventi su 6 la qualità del cibo è risultata buona, la mensa era pulita così come le divise del personale. C’era poca varietà nel menù, quello sì». Per ristrutturare totalmente il convitto, come sottolineato da Piergiorgio Tittarelli del settore edilizia della Provincia, servirebbero 3 milioni di euro. La dirigente scolastica - che prossimamente presenterà la questione direttamente a Roma - ha invitato anche il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e l’assessore comunale Piero Romanelli. A loro ha chiesto un contributo economico per garantire almeno l’apertura di altre due aule per le lezioni di danza.

Chiara Di Giovannatonio

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